Anche Legacoop è attenta all’ambiente


30 OTT. 2009 – C’è anche Legacoop a Rimini, tra i protagonisti di Ecomondo 2009. La sua presenza, in particolare, è centrale nel programma di Cooperambiente, la fiera dell’offerta cooperativa di energia e servizi per l’ambiente. La rassegna si svolge per il secondo anno consecutivo nell’ambito del salone dedicato al recupero dei materiali e allo sviluppo sostenibile, e vede la partecipazione di oltre 100 cooperative, che portano negli stand espositivi le esperienze di eccellenza realizzate in campo ambientale: dalle case eco-sostenibili ai servizi e alla gestione del ciclo dei rifiuti e della raccolta differenziata, dalla produzione di energie rinnovabili alla gestione della aree verdi e boschive e alle politiche per il risparmio energetico della grande distribuzione cooperativa.Secondo Giuliano Poletti, presidente Legacoop, "per il nostro mondo trovarsi all’interno di Ecomondo è un’esperienza importante. La presenza di oltre cento cooperative in fiera, in un momento economico non certo facile, rappresenta la miglior conferma della validità di questa proposta". L’iniziativa costituisce infatti un’occasione per rendere visibile un impegno quotidiano fatto di attenzione al territorio, alle comunità in cui crescono le imprese ed alle generazioni future, da sempre elemento costitutivo dell’identità cooperativa. Cooperambiente sarà anche un momento di approfondimento e confronto delle politiche di Legacoop per uno sviluppo sostenibile dell’economia italiana attraverso un uso efficiente dell’energia."La crisi – ha proseguito Poletti intervenendo all’evento iniziale di Ecomondo 2009 – sta aiutando tutti a capire che non c’é solo l’impresa di capitali e che è nella pluralità delle forme e nella competizione tra loro che il mercato diventa più efficiente e capace di dare il meglio di sé". Un pluralismo che i cittadini dimostrano di riconoscere e apprezzare. Da un sondaggio realizzato da SWG per Legacoop emerge infatti che l’8% degli italiani ha molta fiducia nelle cooperative, il 64% abbastanza. Percentuali molto più basse per le imprese di capitale, che raccolgono molta fiducia dal 4% e abbastanza dal 46% degli interpellati. A manifestare poca o nessuna fiducia nelle coop sono il 28% dei cittadini, percentuale che per le imprese di capitale sale al 50%. "Le nostre imprese – ha spiegato Giuliano Poletti – hanno nel loro Dna l’obiettivo di durare nel tempo, di vivere più del loro fondatore. Per questo non possono non preoccuparsi delle conseguenze ambientali e sociali del proprio agire e della reputazione che acquisiscono sul territorio. Sono imprese diverse da quelle di capitali, con una missione diversa".

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