Anche l’Emilia-Romagna dichiara guerra all’alcol


RAVENNA, 21 LUG. 2009 – Non solo agli under 16. A Ravenna il divieto sugli alcolici sarà esteso a tutti i minorenni. Il sindaco Fabrizio Matteucci ha annunciato in una nota di volere applicare un’ordinanza inasprendo quanto già fatto dal sindaco di Milano. Così, entro un mese, arriverà la prima bozza. Giusto in tempo per presentarla nelle scuole all’apertura dell’anno scolastico. "Ne ho parlato con il Prefetto Floriana De Sanctis e mercoledì incontrerò il tossicologo Cesare Baccini dell’ospedale di Ravenna e il dottor Giovanni Greco del Sert", ha annunciato il primo cittadino, spiegando che si confronterà con i ragazzi delle superiori. Il giorno dopo aver espresso interessamento per le misure adottate dalla Moratti, Matteucci rincara dunque la dose. Senza dubbio, il sindaco aspira ad un ruolo di primo piano nella crociata anti-alcol, che ormai ha raggiunto dimensioni nazionali.  Ma le altre città dell’Emilia-Romagna non stanno a guardare. A Parma scatterà giovedì l’ordinanza del sindaco Pietro Vignali che vieta la vendita degli alcolici per le attività artigianali sia per asporto sia per il consumo immediato sul posto, dalle ore 21 alle ore 7 del giorno successivo. Trecento euro la multa prevista. L’ordinanza vieta, di fatto, la possibilità di acquistare alcolici dai frigobar o dalle macchinette delle attività artigianali dove, in assenza di somministrazione da parte di barista o esercente, non esistono forme di controllo. Nei mesi scorsi le ripetute situazioni di degrado, deiezioni e schiamazzi, alimentati dall’alcol, anche a tarda notte, si sono avute proprio vicino a quelle attività artigianali non regolate da normative. Mancanza di orari, di obbligo di bagni pubblici o di controllo sullo stato del cliente, hanno indotto il Comune a intervenire anche dietro richiesta dei cittadini, che in alcuni casi hanno lamentato comportamenti molesti e di degrado urbano.  A Bologna, invece, è Pasquale Caviano, consigliere comunale della lista civica di Giorgio Guazzaloca a chiedere di vietare l’alcol agli under 16. "Sarebbe opportuno seguire l’iniziativa del sindaco Moratti per combattere la piaga sempre più preoccupante dell’alcolismo giovanile", ha detto in un intervento in Consiglio. Secondo Caviano, infatti, "l’obiettivo è lanciare un messaggio ai giovani per sensibilizzarli e alle famiglie per dimostrare che siamo al loro fianco e, contemporaneamente, istituire norme serie e mirate per il controllo delle vendite ai minorenni".

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