Anche Bruno Magli verso la Corea


Dopo Mandarina Duck, anche Bruno Magli potrebbe presto parlare coreano. Lo rivela Milano e Finanza sul proprio sito web dedicato alla moda, spiegando che Fortelus, il fondo inglese azionista unico di Bruno Magli, ha annunciato di aver avviato una trattativa esclusiva con un consorzio di investitori Sud-Coreani. Consorzio che includerebbe Eland (i proprietari di Mandarina Duck) e Cdib Capital. La trattativa riguarderebbe il 100% del marchio bolognese.

L’acquisizione, spiega Mffashion, che dovrebbe concludersi entro novembre, è subordinata al completamento della due diligence e della documentazione legale. La notizia, però coglie di sorpresa il sindacato, che intende chiedere subito spiegazioni ai vertici aziendali. “L’abbiamo saputo anche noi dall’articolo”, ammette Roberto Guarinoni della Filctem-Cgil. “Sapevamo che stavano cercando un socio per rilanciarsi sul mercato- osserva- ma qui si sta parlando dell’acquisizione completa dell”azienda”.

La Bruno Magli ha attraversato una fase difficile due anni fa, quando Fortelus decise di chiudere la produzione a Bologna, mantenendo in città la parte tecnica e amministrativa con 40 dipendenti e affidandosi per la parte produttiva a terzisti, soprattutto in Toscana. “Una scelta che non condividemmo, dettata dalla volontà dell’azienda di dismettere la produzione per puntare sulla qualità del prodotto e sul rilancio del marchio sul mercato. Un’operazione riuscita a metà, perchè il mercato non ha risposto secondo le aspettative. Per questo c’era bisogno di altri investimenti e si cercava un socio”, spiega Guarinoni. “Domani – annuncia – chiederemo un incontro all’azienda per capire che intenzioni hanno”.

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