Anche il balsamico più protetto in Canada


C’è anche l’Aceto Balsamico di Modena IGP tra le Indicazioni Geografiche riconosciute dall’accordo economico e commerciale globale CETA col Canada, approvato ieri dal Parlamento Europeo. Con il nuovo accordo, di fatto il Canada riconosce il principio delle IG e vieta per i prodotti canadesi l’utilizzo di riferimenti espliciti a luoghi o simboli di prodotti tutelati della UE. L’Italia è seconda per numero di Indicazioni Geografiche riconosciute dal Canada con 41 – preceduta solo dalla Francia con 42 – tuttavia rappresenta il maggior valor dei prodotti tutelati.

“Piaccia o meno, non si può negare che la globalizzazione dei mercati, anche quello agroalimentare, è un dato di fatto e un punto di non ritorno; l’alternativa, oggi, non è tra apertura e chiusura alla mondializzazione, tra liberalismo o protezionismo, ma tra un mercato globale con o senza regole condivise. Dobbiamo quindi scegliere se vogliamo un sistema di diritto o un sistema anarchico, “deregolato”, di fatto abbandonato alla legge del più forte, del più grande e del più prepotente. La cultura europea è fondata sui principi di legalità, equità e giustizia; proprio per questo Europa, Italia e i sistemi produttivi di qualità stanno lavorando alla costruzione di una rete fatta di regole condivise fondate sulla reciprocità. Gli accordi bilaterali sono lo strumento principale per lo sviluppo di questa politica e, pur avendo dei limiti evidenti, oggi sembrano l’unica possibilità per far evolvere il sistema di scambi internazionali. Accordi precedenti hanno portato frutti positivi e siamo sicuri che anche l’applicazione di questo trattato garantirà la possibilità di una maggiore trasparenza commerciale e quindi una più efficace tutela del consumatore e delle nostre produzioni di qualità. – dichiara il Direttore del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni – Per l’Aceto Balsamico di Modena il mercato canadese è una realtà importante e potrà certamente crescere dal momento in cui sarà più facile tutelare la nostra denominazione e quindi comunicare con più chiarezza ai consumatori locali la grande differenza tra il nostro prodotto e le tante imitazioni che anche in Canada quotidianamente dobbiamo fronteggiare.”
L’accordo CETA, che ha come obiettivo primario l’incremento del commercio in beni e servizi e degli investimenti, è stato ratificato mercoledì 15 febbraio dal Parlamento Europeo con 408 voti a favore, 254 contrari e 33 astensioni: l’applicazione è prevista, anche se in via provvisoria, già a partire dal prossimo mese di aprile.

Con tale accordo, che nella parte relativa alla protezione dei prodotti e degli standard sociali prevede altresì l’inclusione di clausole per uno sviluppo sostenibile, per la salvaguardia degli standard ambientali e sociali e l’eliminazione di fatto dei dazi sulla maggior parte dei beni e dei servizi, oltre ad essere operativo il mutuo riconoscimento della certificazione per una vasta gamma di prodotti. Da parte sua il Canada aprirà il mercato degli appalti pubblici federali e municipali alle imprese europee e, allo stesso modo, i fornitori europei di servizi quali il trasporto marittimo, le telecomunicazioni, l’ingegneria, i servizi ambientali e la contabilità avranno accesso al mercato canadese.

Oltre alla firma dell’accordo CETA, i deputati del Parlamento Europeo hanno altresì approvato un accordo strategico di partenariato UE-Canada (SPA), avente lo scopo di intensificare la cooperazione bilaterale per una vasta gamma di questioni non commerciali, quali la politica estera e di sicurezza, la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata lo sviluppo sostenibile, la ricerca e la cultura.

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