Analisti: bene per Unipol il riassetto


Gli analisti finanziari continuano a giudicare il riassetto del gruppo Unipol positivo per la holding, in quanto affronta di petto il problema della banca e razionalizza le attività assicurative. Ma allo stesso tempo considerano generosa la valutazione di 875 milioni attribuita a Linear e Unisalute, le cui cessione a UnipolSai permetterà a Unipol di compensare i costi per ripulire Unipol Banca dagli npl. UnipolSai “si è presa la parte peggiore dell’operazione”, afferma Kepler Cheuvreux, che ritiene che la compagnia nata dalla fusione con Fonsai “stia pagando un prezzo alto”, “circa 200 milioni in più rispetto alla nostra valutazione”, per Linear e Unisalute. “Condividiamo l’interpretazione del mercato secondo cui l’operazione nel complesso sia migliore per Unipol che per UnipolSai anche se riteniamo la reazione troppo dura (venerdì Unipol era salita del 2,7% mentre UnipolSai aveva perso il 3,6%) nel non attribuire un valore extra al gruppo nel suo insieme”. “Valutazione nel complesso positiva” del riassetto è stata espressa anche da Banca Imi che tuttavia ritiene “generoso” il prezzo di 875 milioni fissato per Linear e Unisalute. Imi attribuisce alle due società un valore di 754 milioni e ricorda come siano state valutate sulla base di multipli di mercato superiori a quelli espressi da UnipolSai (18,5 volte gli utili 2016 contro 11 volte UnipolSai). Già venerdì scorso i report degli analisti di Intermonte, Equita e della stessa Mediobanca (advisor di Unipol mentre Jp Morgan ha assistito UnipolSai) avevano messo in luce come la valutazione di Linear e Unisalute fosse superiore alle loro stime.

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