Amadori investe in Molise


Investimenti per oltre 45 milioni di euro, 170 lavoratori impegnati, una volta a regime, tra macello, incubatoi e area agricola, oltre a quelli dell’indotto. Sono alcuni numeri dell’investimento in Molise del Gruppo Amadori volto a creare una filiera dedicata al pollo di alta qualità. Gli interventi riguardano l’incubatoio, lo stabilimento di trasformazione e gli allevamenti, che saranno inseriti nella filiera integrata Amadori, formata da oltre 800 allevamenti su tutto il territorio nazionale. “L’azienda ha scelto di sviluppare sempre di più la sua filiera avicola premium investendo in particolare nel centro e nel sud Italia” – hanno dichiarato Francesco Berti e Mauro Masini, rispettivamente Direttore centrale Amministrazione e Finanza, Controllo e Affari Societari e Direttore centrale Operations di Amadori. “Questo impegno riflette la strategia aziendale orientata verso una produzione made in Italy di alta qualità, in linea col nuovo piano industriale 2018-2022, che ha come obiettivo quello di trasformare Amadori in una food company dal respiro internazionale”. I dirigenti dell’azienda hanno confermato che il nuovo incubatoio di Bojano (Campobasso) riaprirà entro il prossimo novembre per impiegare i primi 30 lavoratori attualmente in cassa integrazione: un numero destinato a raddoppiare una volta che l’incubatoio sarà a completo regime. Il macello e la sala taglio dedicati alle prime e seconde lavorazioni riassorbiranno non meno di 100 addetti, sempre fra coloro che sono tuttora in cassa integrazione. La riattivazione dell’impianto produttivo sarà cofinanziata al 40% dal Mise e dalla Regione, attraverso il contratto di sviluppo la cui domanda è stata presentata negli scorsi giorni dall’azienda a Invitalia.

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