Alonso trionfa e va in testa al Mondiale, disastro Red Bull


ROMA, 24 OTT 2010 – Disastro Red Bull e Ferrari in trionfo con Fernando Alonso, primo e leader del Mondiale. A chiudere la festa della Rossa nel primo e tribolato Gran Premio della Corea del Sud Felipe Massa, terzo dietro ad un buon Lewis Hamilton che a differenza del suo compagno iridato alla McLaren, Jenson Button (solo dodicesimo e quasi fuori dalla lotta), resta pienamente in corsa per il titolo. In una gara partita in ritardo e con l’ausilio della safety-car a causa della pioggia forte e delle cattive condizioni dell’asfalto, malissimo sia l’ormai ex leader Mark Webber fuori per un suo errore a due giri dalla ‘vera’ partenza, sia il compagno Sebastian Vettel sempre in testa alla corsa prima di dover abbandonare a pochi giri dalla fine per la rottura del motore che ha mandato in fiamme la sua vettura. Piove forte e niente semaforo verde per gli appassionati sudcoreani accorsi numerosi sull’inedito circuito di Yeongam, ancora con i cantieri aperti dietro alle tribune. La direzione gara decide di far partire in ritardo la corsa di dieci minuti: si comincia con in testa al gruppo la safety-car, ma solo dopo tre giri i commissari fermano tutto riportando le monoposto in griglia in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo. Il problema principale è la scarsa visibilità e l’asfalto nuovo che non riesce a drenare bene l’acqua. Il miglioramento atteso arriva e si riparte dopo 40-50 minuti di attesa, sempre con la Mercedes d’argento della Fia a fare l’andatura. Per rivedere la corsa riprendere veramente ci vorranno in tutto 18 giri: le prime a fare sorpassi sono le Mercedes di Michael Schumacher e Nico Rosberg in grado di sfruttare l’assetto da bagnato. Dopo solo due giri ecco la prima brutta sorpresa per la fortissima Red Bull: il leader del Mondiale Webber va sull’erba, poi in testa coda e quindi a sbattere contro un muretto della pista di Yeongam. L’australiano deve così abbandonare la gara e la testa della classifica e come lui finisce fuori anche la Mercedes di Nico Rosberg speronata proprio dalla Red Bull ‘impazzita’ di Webber. Continua intanto a sorprendere l’altra Stella d’argento di Michael Schumacher: il tedesco ex Ferrari è più vivace rispetto a quanto visto dal suo ritorno in pista e riesce a guadagnare diverse posizioni portandosi dalla nona alla quinta posizione dopo la prima serie di pit-stop. Safety car di nuovo in pista per un incidente tra la Toro Rosso di Sebastien Buemi e la Virgin di Timo Glock. Tutti ne approfittano per cambiare le gomme. Rientra Vettel, poi Alonso che perde tempo a causa di un problema dei meccanici con la ruota anteriore destra. Lo spagnolo al rientro in pista viene superato da Hamilton ed è terzo, ma quando esce la safety-car si rifà subito sotto effettuando un controsorpasso sul’inglese della McLaren che sbaglia la frenata. Si fa dura la gara del campione del mondo Button che si ritrova nelle retrovie dopo la girandola di pit-stop compromettendo così le sue speranze di bissare il titolo vinto l’anno scorso. Si va avanti a colpi di giri veloci tra Vettel e Alonso con Hamilton come in attesa che succeda qualche cosa. E qualche cosa nel finale in effetti succede: la super Red Bull del giovane tedesco lo tradisce sul più bello, finisce in fumo con il motore in fiamme a nove giri dalla bandiera a scacchi. Risultato: Alonso di colpo al comando e in testa al Mondiale con 11 punti di vantaggio su Webber e 21 su Hamilton. Per la Ferrari comincia la festa, mentre per la Red Bull scocca inesorabile l’ora delle critiche. Era forse meglio puntare su un solo pilota piuttosto che criticare i giochi di squadra?

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