Alloggi popolari: la Regione contro Brunetta


© Trc-Telemodena 200923 MAR. 2009 – Mentre il Sunia lancia l’allarme “rischio sfratti” soprattutto per le famiglie monoreddito, il Governo, contestualmente al piano case, torna a parlare, con il ministro Brunetta, di un piano di vendita delle case popolari.Sulla carta dovrebbe portare vantaggi economici alle casse dello Stato e una casa in proprietà agli affittuari, in realtà, la situazione sembra diversissima da Regione a Regione. L’idea sarebbe quella di trasformare in proprietari 800mila famiglie che vivono negli immobili degli ex Iacp: il canone d’affitto mensile si trasformerebbe nella rata del mutuo. Non tutti i patrimoni immobiliari di questo tipo però sono trascurati e malgestiti – dicono dalla Regione – in Emilia-Romagna rappresentano, invece, una delle leve a disposizione degli enti locali per dare risposte alle esigenze abitative delle famiglie più disagiate.A ribadire la perplessità verso un provvedimento che, periodicamente viene riproposto, è il neo-assessore regionale allo sviluppo territoriale Gian Carlo Muzzarelli. Le perplessità sono, da una parte, di ordine istituzionale (a quale titolo il Governo pensa di disporre di un patrimonio che nella nostra regione è di proprietà dei Comuni?) e, dall’altra, di ordine sociale. “In Emilia Romagna – spiega Muzzarelli – oltre 52mila famiglie ricevono un contributo monetario per pagare l’affitto, mentre circa 30mila hanno richiesto di accedere ad un alloggio pubblico. Riteniamo, quindi, prioritario accrescere quel patrimonio”. La dismissione, infine, non sarebbe neppure conveniente da un punto di vista economico, conclude Muzzarelli: per costruire un nuovo appartamento occorrerebbe venderne almeno 4 o 5 di quelli vecchi.

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