E’ allarme frodi creditizie


L’Osservatorio CRIF sulle frodi creditizie in Italia ha diffusi i dati aggiornati al primo semestre 2016.

Lo studio ha messo in evidenza come, nel periodo in oggetto, in Italia sono state rilevate poco meno di 8.000 frodi (+1,5% rispetto al corrispondente semestre 2015) a fronte di un incremento notevole (+66%) dell’importo medio delle stesse, che si è attestato a 9.893 Euro.

La ripartizione delle frodi per regione mostra, ancora una volta, una maggiore incidenza in Campania seguita da Sicilia, Lombardia e Lazio. Il maggior incremento rispetto allo scorso anno si registra, però, in Emilia-Romagna con un eloquente +60,1%. Rapportando invece le frodi sul volume di credito erogato, in alcune regioni emergono cambiamenti significativi. In particolare, la Calabria scala la classifica passando dalla decima posizione alla terza.

Per quanto riguarda nello specifico l’Emilia-Romagna, nel I semestre 2016 sono stati rilevati 685 casi (+60,1%): il maggior numero di frodi è stato registrato nelle province di Bologna e Reggio Emilia, entrambe con 106 casi, rispettivamente con una crescita del +29,6% e +60,3%.

È stata però la provincia di Parma ad aver fatto segnare la crescita più consistente rispetto al I semestre 2015, con una crescita record del +152%, seguita dalla provincia di Forlì-Cesena con un +90,4%.

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