Allarme cassa in deroga, mancano i fondi


La firma posta ieri in Regione indica la linea politica, ma non la presenza dei fondi per portarla a termine: la Cassa integrazione in Deroga, scaduta ieri, è stata nuovamente prorogata per tre mesi – fino al 30 giugno – ma ora occorrono le risorse per rifinanziarla. Si tratta di un provvedimento che a Modena e Provincia tocca il portafogli di un minimo di 2.500 lavoratori, e di un massimo di 4.600, inclusi coloro che lavorano – o meglio, lavoravano – per le imprese spazzate via dal terremoto o colpite duramente dall’alluvione.
La presenza di Vasco Errani alla riunione di ieri, dopo che il Governatore era stato ricevuto dal premier Matteo Renzi proprio per reperire i fondi necessari, fa ben sperare. Nel frattempo, la Cassa in Deroga viene anticipata di trimestre in trimestre con i fondi stanziati dagli enti bilaterali – quelli istituiti dagli ordini professionali, ad esempio – oppure attraverso il protocollo anticrisi della Provincia di Modena, che dal 2009 prevede l’anticipazione della cassa integrazione straordinaria da parte di una decina di banche del territorio, in attesa di rimborso.
La decisione finale sul rifinanziamento degli ammortizzatori sociali è rinviata al prossimo 8 aprile, proprio la data che era stata fissata inizialmente dall’Assessore regionale Muzzarelli per decidere se prorogare la Cassa in Deroga. L’incontro di ieri è stato dunque un segnale politico alle imprese, che altrimenti da oggi avrebbero dovuto inventarsi qualcosa per non essere costrette a licenziare; e ora, e per ancora una settimana, rimangono in attesa.

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