Alla Vinyls arriva anche l’arcivescovo di Ravenna


RAVENNA, 15 FEB. 2011 – La città di Ravenna continua a stringersi attorno agli operai della vinyls, sostenendo la loro protesta. Dopo il sindaco Matteucci, oggi è stato l’arcivescovo, monsignor Verucchi, a far visita ai lavoratori che sono da giorni sul silos dello stabilimento dell’azienda petrolchimica. I circa 50 dipendenti dell’impresa da oltre un anno in cassa integrazione a rotazione si stanno alternando in presidio sulla cisterna da sei giorni e manifestano perché non si è ancora concretizzata la vendita della vinyls alla holding svizzera Gilda. Nei giorni scorsi il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani ha assicurato che la trattativa per la cessione dovrebbe sbloccarsi entro una decina di giorni, ma gli operai stanno comunque preparando una lettera da spedire a Roma per chiedere di essere aggiornati in tempo reale sugli sviluppi della trattativa.Anche a Marghera i dipendenti della Vinyls si alternano con altri colleghi a 150 metri d’altezza su una torre del petrolchimico. Oggi però i due operai, un uomo ed una donna, che avevano cominciato uno sciopero della fame, lo hanno sospeso per motivi precauzionali di salute. La protesta, comunque, prosegue nel tentativo di vedere chiuso il prima possibile l’accordo Eni Fondo Gita. Sul fronte sindacale si susseguono, intanto, incontri e i chimici della Cisl, in una riunione, hanno insistito affinché si arrivi alla firma del preliminare di intesa tra Eni e Gita, per la cessione degli assets a monte della chimica del cloro entro una decina di giorni. E a sostegno dell’azienda petrolchimica si sono mossi anche 43 senatori del Pd. "Questo Governo vuol favorire la sottoscrizione dell’accordo definitivo tra Eni e Gita e garantire così la continuità produttiva di tutti gli impianti della Vinyls? Quali iniziative adotterà, e al più presto, per fornire una risposta adeguata e certa alle vicende che riguardano gli stabilimenti produttivi della società Vinyls, di Porto Torres, Ravenna e Porto Marghera?". Così recita l’interpellanza urgente presentata dal Vidmer Marcatali e rivolta al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e ai ministri dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e del Lavoro, Maurizio Sacconi. "Se l’Italia non vuole perdere un altro settore industriale é bene che il governo si attivi con urgenza e dimostri che ha a cuore i problemi del Paese", spiega Mercatali sottolineando che la prima firmataria dell’interrogazione è la presidente del Pd al Senato Anna Finocchiaro.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet