‘Alla Terim non concederemo nessun licenziamento’


©Trc-TelemodenaMODENA, 19 APR. 2011 – “Non firmeremo le lettere di licenziamento”. E’ questo il messaggio dei sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm alla proprietà della TERIM, l’azienda specializzata in cucine con sedi a Baggiovara e Marzaglia. Alla vigilia di un nuovo incontro con la proprietà per trovare l’accordo sulla mobilità volontaria, le parti sono ancora lontane. E’ una vigilia tesa, quella dell’incontro che dovrebbe portare le parti all’accordo sulla mobilità dei dipendenti Terim, l’azienda specializzata in cucine che lo scorso 15 febbraio ha avviato la procedura di mobilità con incentivi per 45 suoi dipendenti.Ieri l’incontro infruttuoso negli uffici di Confindustria, durato fino alle 20.30, mentre parte dei dipendenti teneva in scacco lo stabilimento Terim di Baggiovara, e altri protestavano di fronte alla Prefettura perché questo venisse liberato dalle forze dell’ordine. Alla vigilia del nuovo incontro fra le parti, previsto per domani alle 15, i Sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm protestano: si cerca di perdere tempo, i dirigenti Terim non sono autorizzati dalla proprietà a siglare l’accordo. "Non firmeremo lettere di licenziamento", dicono.Per facilitare la riapertura dello stabilimento di Baggiovara i sindacati chiedono l’attuazione di un piano di mobilità volontaria, per un massimo di 40 esuberi: incentivi pari a 23mila euro per chi sceglie di andarsene, niente liste nere stilate dalla proprietà. Il timore è che l’azienda scelga di perdere tempo fino al prossimo 3 maggio, quando potrà emettere le lettere di licenziamento allo scadere dei termini del procedimento di mobilità.Uniti, i sindacati invitano i dipendenti Terim a fare pressione in modo compatto verso la proprietà per il rapido raggiungimento di un accordo. No al “muro contro muro”, dicono a coloro che ieri hanno protestato di fronte alla prefettura mettendosi, di fatto, dalla parte della proprietà stessa.

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