Alla Saeco si riparte con un caffè, macchiato Philips


GAGGIO MONTANO (BO), 31 AGO. 2009 – Primo giorno di lavoro dopo le ferie alla Saeco di Gaggio Montano (Bologna). Prima di ricominciare impiegati e operai prendono un caffè all’automatico, uno dei tanti distributori prodotti proprio nel loro stabilimento sulle colline bolognesi. Ma i primi pensieri dei lavoratori non vanno alle vacanze appena trascorse bensì al futuro della propria azienda, da poche settimane passata definitivamente in mano agli olandesi della Philips. Negli uffici e nei laboratori si cerca di cogliere i primi segnali riguardo alle reali intenzioni del nuovo azionista, quante saranno le energie dedicate al marketing? E quante quelle dedicate all’innovazione, ai nuovi prodotti? Ma, soprattutto, ci toccherà di nuovo tornare in cassa integrazione?La Saeco è considerata un’azienda leader nello sviluppo di macchine automatiche da caffè. Nata nel 1981, è cresciuta con successo fino a contare 16 filiali sparse in tutto il mondo. Se si va sul sito internet del gruppo si legge che “Ideas with passion” è il motto dell’azienda. Una passione che però a partire dalla seconda metà del 2008 ha dovuto fare i conti con gli effetti della crisi economica. O forse, più probabile, visto che il mercato del caffè non ha conosciuto dei veri e propri momenti di crisi, con le incapacità dei vecchi proprietari, i francesi della finanziaria Pai, che hanno indebitato l’azienda e perso via via consistenti quote di mercato.Finché a “salvare” i 740 dipendenti di Gaggio Montano, non sono arrivati gli olandesi di Philips Electronics, colosso già presente nel business delle macchine da caffè espresso, ma non in Italia. Particolare che le ha permesso di ottenere il via libera dall’Antitrust. “Nessuna violazione nelle regole sulla concorrenza nell’area economica europea” hanno fatto sapere da Bruxelles. Offerte d’acquisto erano arrivate dall’italiana De Longhi e dalla svedese Electrolux, ma la concorrenza è stata vinta dalla Philips.Sul sito internet www.saeco.it del passaggio di mano ai nuovi azionisti non vi è traccia, tutto è rimasto uguale all’inizio dell’anno. Per i primi segnali di “futuro con prospettive di grande crescita”, dalle parole dell’amministratore delegato di Philips Consumer Lifestyle Andrea Ragnetti, forse è meglio aspettare i primi dati di settembre. Ragnetti, che è l’unico italiano a sedere nel consiglio di amministrazione della multinazionale olandese, aveva annunciato con entusiasmo l’acquisizione di Saeco da parte di Philips. “La qualità ed affidabilità del brand Philips – aveva spiegato Ragnetti – e la solida esperienza e forte credibilità nel mercato delle macchine per caffè espresso di Saeco, aggiunta alla qualità del suo management team che continuerà a guidare l’azienda dopo l’acquisizione, ci permetterà di raggiungere grandi risultati.”

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