Alla ricerca del Gp perduto


23 FEB. 2011 – "Quello che sta accadendo in Bahrein è disperatamente triste, ma c’é ancora un mese. Tutto il mondo è impaziente di andarci a correre. Se sarà possibile, come speriamo, faremo del nostro meglio per rimettere la prova in calendario". L’uomo forte della Formula 1 Bernie Ecclestone, intervistato dal quotidiano britannico Daily telegraph, tiene viva la speranza di recuperare il Gran Premio del Bahrein, la gara d’esordio del Mondiale annullata due giorni fa per la difficile situazione del Paese.La rivolta antigovernativa che sta infiammando anche il piccolo stato dell’arcipelago del Golfo ha indotto due giorni fa gli organizzatori all’annullamento della corsa che il 13 marzo avrebbe aperto il mondiale 2011. Dopo giornate di attesa per capire se a Manama c’erano le condizioni di sicurezza per ospitare l’evento, è stato lo stesso Bahrein a tirarsi indietro. "Abbiamo pensato che fosse importante per il Paese concentrarsi su questioni di immediato interesse nazionale – annunciava una nota diffusa dal principe ereditario Salman bin Hamad Al Khalifa. dopo gli eventi degli ultimi giorni la nostra priorità è scongiurare la tragedia, superare le divisioni e riscoprire il tessuto unitario del paese così che il mondo possa tornare a guardarci come una nazione unita"."E’ molto triste che il Bahrein sia stato costretto a cancellare la gara – aveva commentato a caldo Ecclestone, dopo aver lasciato ogni decisione al principe – Auguriamo ogni bene a quella nazione e speriamo che sappia guarire in fretta dai suoi attuali problemi. L’ospitalità e il calore della gente del Bahrein è proverbiale e chiunque vi sia stato lo può confermare. Speriamo di tornarvi al più presto".Oggi Ecclestone ha spiegato di non aver fatto pagare agli organizzatori del Bahrein i diritti per la corsa (una ventina di milioni di euro). "Non gli ho fatto pagare una corsa che non hanno ospitato – ha aggiunto – Se dovesse essere reinserito allora la pagheranno. Non so se sono assicurati per le perdite di incassi, per la vendita dei biglietti eccetera. Si è trattato di una causa di forza maggiore, come un terremoto. Nessuno avrebbe potuto prevederlo un mese fa". Chissà se la Ferrari e le altre scuderie potranno correre nei prossimi mesi nel Golfo. Quel che è sicuro è che ad aprire la stagione della F1 sarà Melbourne, con il gp d’Australia in programma il 27 marzo.

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