Alla Marcegaglia le uova della Gelmini


©Trc-TelemodenaMODENA, 19 NOV. 2010 – Diverse centinaia di studenti delle scuole superiori hanno protestato a Modena davanti al cinema Raffaello dove era attesa il ministro Mariastella Gelmini, che alla fine ha dato forfait. Tenuti a distanza dalle transenne e controllati dai poliziotti in tenuta antisommossa, i giovani hanno urlato slogan contro il ministro e lanciato a vuoto uova, bottiglie di plastica e carta igienica. Alla testa del corteo uno striscione con la scritta ‘Parlate di noi e non ci invitate’ firmato da ‘Studenti contro la Gelmini’. Sui cartelli le sigle del Collettivo autonomo studentesco, degli Studenti auto organizzati, del collettivo del Guernica, dei Giovani comunisti.Al cinema Raffaello c’era il convegno organizzato da Confindustria su ‘Scuola e impresa nel terzo millennio". La massiccia presenza di studenti e il clima surriscaldato ha indotto la questura a rafforzare le misure di sicurezza. A riportare la calma, è stato però il presidente di Confindustria Modena, Pietro Ferrari, che ha incontrato due rappresentanti dell’ala più dura dei manifestanti, Edo e Luca. E dopo aver discusso con loro di crisi, lavoro e qualità della scuola pubblica, Ferrari ha potuto anche sdrammatizzare la situazione.L’INTERVENTO DI EMMA MARCEGAGLIA AL CONVEGNONessun giro di parola. Il messaggio lanciato stamattina da Emma Marcegaglia è chiarissimo: al Paese servono riforme e stabilità. Basta con il teatrino della politica e delle contrapposizioni a priori perché crisi e globalizzazione non consentono di perdere altro tempo. In particolare, da Modena dove ha concluso i lavori del convegno “Oltre le apparenze: scuola e imprese del terzo millennio”, la presidente degli industriali ha chiesto al Governo di rifinanziare gli ammortizzatori sociali, ma anche provvedimenti che aiutino imprese, le più tassate del mondo secondo la banca mondiale, e lavoratori, ad avere più risorse a disposizione. Richieste che avrebbe dovuto sentire il Ministro all’istruzione Mariastella Gelmini che, però, ancorché annunciata, non ha preso parte ai lavori, forse per le difficoltà del governo, forse perché preoccupata dalla contestazione degli studenti. A loro, la Marcegaglia ha invece porto un ramoscello d’ulivo, incoraggiandoli a studiare le materie tecnico-professionali. “In Italia – ha detto – ci sono 110mila posti vacanti perché mancano professionalità specifiche” .

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