Alla Germania piace l’Emilia Romagna


Le aziende a controllo tedesco impiegano oltre 5.200 dipendenti diretti in Emilia-Romagna. E’ quanto emerge dallo studio “Aziende tedesche in Emilia-Romagna: investimenti, sviluppi e performance”, realizzato dalla Camera di Commercio Italo-Germanica in collaborazione con l’Università di Parma, sulle attività e sullo sviluppo delle filiali italiane di aziende tedesche che hanno scelto la regione come destinazione per i propri investimenti. La ricerca è stata presentata in mattinata all’Opificio Golinelli di Bologna, teatro della seconda edizione del ‘German Business Day’, organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Germanica con il supporto di Confindustria Emilia-Romagna. A dominare il mercato regionale, per quanto riguarda le imprese a controllo tedesco – spiega una nota – sono quelle “operanti nell’industria meccanica, in particolare macchinari e impianti meccanici e automotive. A seguire il comparto chimico-farmaceutico e il biomedicale”. Tra i fattori di attrattività dell’Emilia-Romagna, emerge dallo studio, “oltre all’efficienza della rete infrastrutturale e alla posizione baricentrica, vi sono la prossimità a fornitori
e aziende e costi competitivi: tutto ciò fa della regione uno snodo centrale tra il Nord Europa e l’area mediterranea”. Le relazioni produttive e commerciali, “tra la Germania e l’Emilia-Romagna – ha sottolineato il presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Pietro Ferrari – sono forti e in
crescita, con un ricco scambio di tecnologia, competenze e know how industriale, confermato anche dall’ampia presenza di imprese tedesche in regione e viceversa. L’export regionale verso la
Germania è aumentato nel primo semestre del 7,5% sul 2016”.

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