Alla Gabella il Tricarico che non ti aspetti


REGGIO EMILIA, 3 FEB. 2010 – Fiabe che si affacciano alla realtà. Sono le canzoni di Francesco Tricarico, atteso giovedì 4 febbraio alle ore 21 a Reggio Emilia, ospite della Gabella di via Roma. Ma chi prenderà parte alla serata non ci andrà per ascoltare brani come “Vita tranquilla” e “Io sono Francesco”. L’inedita veste in cui il cantautore pugliese si presenta è quella dello scrittore. Il suo libro d’esordio si chiama “Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino”.La carriera di Francesco Tricarico, classe 1971, inizia da giovanissimo col diploma al Conservatorio di Milano. Nel settembre 2000 con la canzone Io sono Francesco ottiene un grande successo di pubblico e critica. Dopo la pubblicazione del disco “Frescobaldo nel recinto” del 2003, Tricarico torna alla ribalta nel 2008 scrivendo “La situazione non è buona” per Adriano Celentano e partecipando al 58° Festival di Sanremo con “Vita tranquilla” (brano rivelazione con cui ha vinto il Premio della Critica) confermando così una personalità artistica fuori dagli schemi grazie a testi visionari e leggera ironia. Anche quest’anno è stato protagonista dell’ultima edizione della manifestazione sanremese con il pezzo “Il bosco delle fragole”.Il libro da poco uscito nelle librerie contiene cinque storie. "La storia di Sofia", giovane sonnambula che di mestiere fa la spia, aggirandosi al mercato, tra uomini corrotti, uomini innamorati e un Presidente ricco e potente; "la storia di Ginevra", con un’immaginazione ipercreativa che deve sempre tenere a bada, per non incorrere in qualche guaio grosso; "la storia di un uomo misterioso", che ha un segreto che richiede pazienza e curiosità; "la storia di un bambino" e della sua magliettina ingiallita; "la storia di un miracoloso medicinale", che può salvare molte vite, e di un amore assoluto, che saprà affrontare ogni rischio. Un esordio narrativo fatto di amore, sogno, sesso fulmineo e libertà e che conferma il talento di un cantautore che ha saputo incantare pubblico e critica con la verità dei suoi testi. Spesso paragonato a Battisti e De Andrè, Francesco Tricarico racconta del mondo e dei giovani di oggi, sospesi tra la cruda e impietosa realtà e il sogno di una fuga, se non lontano, almeno nell’immaginazione.

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