Alla Festa dell’Unità di Bologna “liberi di pensare” nel segno di McCourt


BOLOGNA, 25 AGO. 2009 – Sarà dedicata a Frank McCourt la rassegna "Liberi di pensare", spazio culturale all’interno della Festa dell’Unità di Bologna curato dall’associazione La casa dei pensieri. Prestando grande attenzione ai temi della scuola e della formazione, si vuole omaggiare lo scrittore irlandese-americano, scomparso il mese scorso. Ma ci sarà spazio anche per la musica nei drammi di Shakespeare, le riflessioni di Marc Augé sul contemporaneo e gli incontri tra i principali autori della Bologna che scrive.McCourt, autore de ‘Le ceneri di Angela’, sarà il filo conduttore di tutti gli appuntamenti culturali in programma al Parco Nord a partire dal 28 agosto. "McCourt – ha spiegato alla stampa Davide Ferrari, direttore della Casa dei pensieri – è stato uno dei più grandi scrittori del ‘900 anche perche’ ha lavorato tutta la vita come insegnante. Era anche un grande amico di Bologna, città che gli ha assegnato il premio Bacchelli". Un ponte verso l’Irlanda che prosegue con la presenza dello scrittore Brendan O’Carrol, il 14 settembre, e che piace particolarmente a Lele Roveri, responsabile della Festa: "Questo appuntamento dimostra che si può fare alta cultura anche in una festa di partito – ha detto Roveri – in un periodo in cui tutto quello che facciamo viene valutato solo dal punto di vista delle magagne interne. Si pensa che la Festa dell’Unità sia fatta solo di tortellini, politica e rock and roll, invece è molto altro". Tra i tanti ospiti dello spazio culturale, Eugenio Riccomini, Melania Mazzucco ed Enzo Jannacci (che in serate diverse riceveranno la Targa Paolo Volponi), pensatori politici come Massimo Salvadori e Carlo Galli (8 settembre), l’antropologo Marc Augé (13 settembre), Enzo Fontana e Giorgio Celli (che il 15 settembre discuteranno dell’attualità di George Orwell). Quest’anno, inoltre, gli organizzatori hanno scelto di unire, in appuntamenti comuni, musica, letteratura e teatro: a cominciare da sabato prossimo, quando, nella Sala centrale, verranno eseguiti brani delle opere tratte dai lavori di Shakespeare, e andrà in scena "Shakespeare in death", tributo a Leo De Berardinis. Nel ciclo di incontri ‘Bolognascrive’, autori come Carlo Lucarelli, Simona Vinci e Marcello Fois si confronteranno sulla figura dello scrittore oggi. Un altro aspetto innovativo della rassegna di quest’anno è il suo titolo, "Liberi di pensare". "Abbiamo scelto una frase incisiva – ha aggiunto Ferrari – perché, in questo momento, di libertà non se ne vede tanta, prevale l’integralismo, il rifiuto della differenza: la stagione dei diritti civili sembra passata, ma la libertà non è un lusso come molti credono. Va continuamente affermata".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet