Alitalia, Squinzi: “Troppo piccola per farcela da sola”


L’operazione di salvataggio di Alitalia grazie all’intervento di Poste Italiane “è una cosa molto complessa. Credo sia fondamentale per la compagnia avere un piano industriale credibile. Si salva e si recupera se c’è un piano per la competitività, senza dimenticare che purtroppo nella situazione mondiale del trasporto aereo una compagnia come Alitalia e un Paese come l’Italia sono forse troppo piccoli per giocare da soli”. Così da Bologna il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. Quanto alle modalità di salvataggio, Squinzi è tornato a ribadire di essere “sempre molto perplesso di fronte a questo tipo di interventi”.

 

Non sono mancate considerazioni sullo stato di salute dell’economia italiana. Che lo spread sia sceso ai minimi dal 2011 “è positivo – dice Squinzi – non può far altro che piacere, perché vuol dire che libererà qualche risorsa in forma di minori costi sugli interessi per finanziare il debito. Credo che i mercati stiano reagendo bene perché da un po’ di tempo non si vedeva una manovra senza un aggravio del prelievo fiscale”.

La speranza di Squinzi è che il dibattito parlamentare e la conversione definitiva della legge di stabilità possa migliorarla. “Ci auguriamo che questo sia sufficiente a far cambiare un po’ la faccia di questa manovra, che da quel che abbiamo visto finora non farà ripartire il Paese”.

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