Alimentare, le imprese export superano le domestiche


PARMA, 16 MAG. 2013 – Per la prima volta, le imprese esportatrici del settore alimentare arrivano al 51%, superando quelle che lavorano per il solo mercato domestico. E nel primo trimestre 2013 l’export italiano del settore ha messo a segno un aumento del 12% rispetto all’anno scorso. I dati emergono da un’analisi di Federalimentare presentata oggi al Cibus Global Forum, gli stati generali dell’agroalimentare italiano, che riunisce a Parma oltre 500 tra imprenditori ed esperti per analizzare l’unicità del food made in Italy, e spingere ancora di più la sua diffusione sui mercati del mondo.Il dato dimostra, sottolinea Federalimentare, quanto l’export sia sempre più strategico per le aziende del settore, visto che oltre la metà (51%) delle aziende alimentari italiane ha in corso, o ha già realizzato, attività di internazionalizzazione. Per la prima volta nella storia del comparto, nel 2013 le imprese alimentari che guardano ai mercati esteri saranno più numerose di quelle che rivolgono i loro prodotti al solo mercato interno. Inoltre, dall’analisi congiunturale condotta da Format Research per Federalimentare su un campione rappresentativo di 1.000 imprese, è emerso che per una azienda alimentare su quattro (23,2% del totale) i mercati esteri nel 2013 saranno fonte del 30% dei ricavi, con punte dell’80% in alcune realtà particolarmente export-oriented come ad esempio nei segmenti vino, olio, pasta, conserve vegetali.

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