Algeria, la preoccupazionedelle aziende modenesi


©TRC MODENA, 19 GEN. 2013 – Una certa preoccupazione c’è, è innegabile. Ma per ora sembra prevalere la volontà di continuare a lavorare, con prudenza, in un paese dalle grandi opportunità. Stiamo parlando della crisi algerina, dopo il grave attacco all’impianto di gas di In Amenas, che ha messo in allarme le imprese straniere che operano in questa parte di Africa, e più in generale nel Maghreb islamico. Incertezza sull’effettivo numero di ostaggi ancora nelle mani degli estremisti islamici asserragliati nell’impianto, che dicono di essere disposti a trattare solo se viene scritta la parola fine all’intervento militare in Mali. Una situazione che vede l’Italia accendere i riflettori sulle circa 160 le imprese impegnate da anni in questa zona nel settore dell’estrazione e nella distribuzione di gas e petrolio. E sono alcune anche quelle modenesi, come Cpl Concordia, che rassicura sulla situazione: "Non esiste al momento un pericolo reale per i nostri lavoratori".

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