Alessandri e Filippi contro la Chiesa reggiana


© Telereggio18 MAG. 2009 – Una polemica senza precedenti. Due candidati sindaco, Angelo Alessandri della lega Nord e Fabio Filippi, del Pdl, prendono di petto con le loro critiche la Caritas reggiana, e dunque il vescovo monsignor Adriano Caprioli, che della Caritas è presidente. La campagna elettorale investe proprio la Chiesa. La colpa che addebitano alla Caritas è di favorire l’arrivo a Reggio di immigrati irregolari con le loro mense per i poveri e i centri di accoglienza.La replica viene da don Romano Zanni, vicario episcopale per la Caritas, che parla di accuse gratuite e di come la Chiesa svolga opera di carità verso i più deboli e i più poveri e non può essere accusata di dar da mangiare agli affamati e di rpestare assistenza medica agli ammalati con l’ambulatorio dove molti medici e infermieri volontari prestano servizio. "La clandestinità è un problema – afferma don Zanni – ma l’impegno della Caritas è sempre stato quello di portare gli immigrati su un percorso di legalità". E secondo don Zanni anche i timori per la sicurezza sono strumentalizzati. Quanto poi ai "finanziamenti del Comune" le varie iniziative Caritas dipendono nella quasi totalità dalle offerte volontarie dei cittadini, anche non praticanti. Ma Angelo Alessandri e Fabio Filippi non demordono. E anche oggi hanno riproposto critiche alla Chiesa reggiana. ‘La società si governa col diritto e le regole e non con il Vangelo e certi discorsi fumosi alla don Dossetti non aiutano’, afferma il candidato della Lega Nord Alessandri, che promette di diventare un sindaco-sceriffo se sarà eletto. Filippi si definisce praticante e osservante, dice di non rifiutare la carità agli stranieri, ma afferma che alcuni enti col loro buonismo immettono nel mercato reggiano migliaia di immigrati.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet