Aldrovandi, lo Stato risarcisce la famiglia


FERRARA, 9 OTT. 2010 – Un accordo tra lo Stato e i familiari di Federico Aldrovandi per chiudere le pendenze civili. Una transazione, firmata due giorni fa, dell’importo di quasi due milioni di euro per risarcire il danno della morte del ragazzo, ucciso a Ferrara il 25 settembre di cinque anni fa in un controllo di polizia. In cambio lo Stato chiede alla famiglia di non costituirsi parte civile nei procedimenti ancora aperti sulla vicenda."Sono soddisfatto dal punto di vista professionale, si tratta di una ammissione di responsabilità di indubbia valenza – ha spiegato uno dei legali della famiglia, Fabio Anselmo, ricordando che il ministero dell’Interno non era mai stato citato come responsabile civile – ma anche dispiaciuto dal punto di vista umano, avrei voluto essere in appello. Però capisco la fatica della famiglia per tutta questa battaglia". Ma – ha assicurato – il papà e la mamma di Federico, Lino Aldrovandi e Patrizia Moretti, saranno comunque in aula in appello.Le responsabilità penali restano ovviamente in capo agli imputati. I quattro poliziotti di pattuglia quella mattina (Paolo Forlani, Luca Pollastri, Enzo Pontani e Monica Segatto), sono stati condannati in primo grado per eccesso colposo in omicidio colposo, e altri tre loro colleghi sono stati condannati per il depistaggio delle indagini (per un quarto il processo è ancora in corso)."Oggi si può iniziare a parlare di pacificazione" ha detto Anselmo, ricordando che la famiglia di Federico non ha mai avuto un atteggiamento di contrapposizione nei confronti della polizia, ma ha solo lottato perché fosse ristabilita la verità su quanto gli era accaduto. "In prima fila alla proiezione ferrarese del film ‘E’ stato morto un ragazzo’ del giornalista Filippo Vendemmiati sulla vicenda di Federico c’era il questore – ha detto Anselmo – e anche lo stesso Manganelli è stato molto vicino alla madre". "L’associazione delle vittime delle forze dell’ordine che stiamo fondando – ha concluso – nasce per aiutare chi si trova in situazioni simili ed è in difficoltà. Lo scopo è chiedere aiuto allo Stato affiché non lasci solo chi si trova in queste situazioni".

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