Aldrovandi: l’accusa chiede 3 anni e 8 mesi di reclusione per i poliziotti


FERRARA, 19 GIU 2009 – Una pena di tre anni e otto mesi per i quattro poliziotti accusati di eccesso colposo nell’omicidio di Federico Aldrovandi, lo studente diciottenne morto il 25 settembre 2005 dopo essere stato fermato e picchiato dalla polizia. E’ la richiesta fatta dal pm Nicola Proto nella sua requisitoria, durata cinque ore. I poliziotti imputati sono Monica Segatto, Paolo Forlani, Enzo Pontani e Luca Pollastri. Il processo si avvia dunque a conclusione dopo quasi quattro anni dall’omicidio di Federico. Nei prossimi giorni la parola passa agli avvocati della difesa, mentre la sentenza è prevista per il 30 giugno. Nella sua ricostruzione il pm ha sottolineato la sproporzione dell’intervento fatto dagli agenti: Federico, infatti, non era aggressivo né pericoloso, ed era completamente indifeso. L’utilizzo dei manganell, su tutto il corpo della vittima e anche sulla testa, come mostrato dall’autopsia, in una normale operazione di fermo, è stato dunque del tutto immotivato. Secondo il pm, i quattro poliziotti delle due volanti fronteggiarono la situazione con un atteggiamento offensivo e non difensivo, e usarono sulla vittima una violenza non necessaria e gratuita. Proto ha concluso la sua requisitoria con le parole: "Federico sarebbe ancora vivo, oggi, e avrebbe 22 anni, se quella mattina del 25 settembre 2005 non avesse incontrato i quattro agenti di polizia".

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