Aldro, un vuoto lungo cinque anni


FERRARA, 24 SET. 2010 – Un’intera giornata dedicata a Federico, per colmare il vuoto di 5 anni passati senza di lui. Domani a Ferrara si farà un salto all’indietro fino al 25 settembre del 2005, quando la vita di un ragazzo diciottenne si interruppe per colpa di 4 agenti accecati dalla violenza. Giustizia è stata in qualche modo fatta, Monica Segatto, Paolo Forlani, Enzo Pontani e Luca Pollastri sono stati condannati a tre anni e sei mesi (anche se, grazie all’indulto del 2006, non hanno scontato la pena). Ma lo sdegno e il dolore restano, accomunano la famiglia Aldrovandi a tutti coloro che in tutto questo tempo hanno ammirato e continuano a sostenere la loro lotta per la verità."Non ho mai dubitato che la verità sarebbe venuta alla luce. È vero, la condanna è piccola, ma nemmeno l’ergastolo avrebbe potuto restituirmi Federico. Ho lottato per dargli la giustizia che meritava". Così Patrizia Moretti, la mamma di Aldro, presenta le iniziative in programma domani. A lei sta a cuore soprattutto "Non hanno ucciso il futuro", la tavola rotonda che aprirà la giornata alle 10, nella sala Boldrini di via Previati 18. Parteciperanno i familiari di alcune vittime delle forze dell’ordine, che per scongiurare il ripetersi di tragedie come le loro, hanno deciso di incontrarsi e di dare vita all’associazione "Malapolizia"."In questi anni mi è capitato di incontrare persone che hanno vissuto tragedie simili alla mia – spiega Patrizia – e vista la nostra esperienza, pensiamo che l’informazione sia fondamentale perché questi casi abbiano giustizia, ma soprattutto perché fatti del genere non accadano mai più". Sì, perchè oltre allo strazio della perdita, queste famiglie hanno dovuto fare i conti anche con numerosi tentativi di insabbiamento o depistaggio delle indagini riguardanti le morti dei propri cari. Il pomeriggio sarà dedicato invece all’arte e alla comunicazione, con una iniziativa a più voci in cui scrittori, musicisti, attori, giornalisti, poeti e pittori in erba – tra cui alcuni ex studenti dell’Istituto d’Arte "Dosso Dossi" di Ferrara – parleranno delle loro opere dedicate ad Aldro. Dopodichè, per restare in ambito culturale, alle 20.30 verrà presentato il documentario del giornalista Filippo Vendemmiati, "È stato morto un ragazzo", proiettato recentemente anche al festival del Cinema di Venezia. sarà presente il regista, che proprio ieri ha parlato del film in una bella intervista pubblicata sul blog di Beppe Grillo.Ma il ricordo di Federico Aldrovandi si concluderà proprio nel posto in cui tutto è iniziato, in via dell’Ippodromo. Lì giungerà infatti la fiaccolata organizzata dall’Associazione "Verità per Aldro", che ha dato appuntamento a tutti alle 22.30 in piazza Trento e Trieste. Da lì ci si muoverà verso il luogo in cui aldro ha incontrato i 4 agenti e la morte. Per non dimenticare.

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