Alcol ai minori, Ferrara punta sull’informazione


23 LUG 2009 – Ordinanze che aumentano le sanzioni per chi somministra alcolici ai minori o per i minori stessi che bevono? No, grazie, ne facciamo a meno. A dare l’esempio di come, a volte, non sia necessario, o forse non sia sufficiente, aumentare le pene pecuniarie per educare i ragazzi sono le istituzioni di Ferrara, Comune e Provincia in testa, che anche quest’anno ha rilanciato l’iniziativa ZeroAlcolMeno16, promossa da Promeco e cominciata due anni fa.Il divieto di vendere alcolici ai minori di 16 anni esiste già, hanno notato a Ferrara, quindi serve a poco ribadirlo aumentando le sanzioni. Piuttosto, sarebbe meglio spiegare ai ragazzi, alle famiglie e agli esercenti che non è accettabile che un minore di 16 anni beva alcolici e che non è neanche consentito. In questo modo sarebbe possibile aiutare gli esercenti a far rispettare la legge.Forti di questo ragionamento, a Ferrara sono riusciti a convincere il 94% degli esercenti ad esporre un cartello che invita i ragazzi a non chiedere neanche gli alcolici. Il 60% degli esercenti ha poi dichiarato che effettivamente la richiesta di alcolici da parte dei minorenni è diminuita sensibilmente."I ragazzi di 14-15 non hanno la possibilità di capire quanto possa far male l’alcol", ha detto Chiara Sapigni, Assessore alla salute e alle politiche sociali del Comune di Ferrara, "ma gli esercenti sono adulti e questa cosa la sanno, quindi si sono convinti a dare una mano".Promeco ha inoltre inviato a tutte le famiglie con figli in età compresa tra gli 11 e i 15 anni residenti tra Ferrara e Copparo, un depliant informativo riguardante l’uso di alcol in adolescenza e all’attività sul territorio di servizi di consulenza.

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