Al Marconi riprendono i voli


BOLOGNA, 19 APR. 2010 – E’ stato un weekend nero per chi doveva volare, nero come la nube provocata dal vulcano islandese che da giovedì scorso non smette di eruttare. Un manto scuro che ha paralizzato le compagnie aeree europee causando ingenti danni economici, superiori a quelli conseguenti agli attacchi terroristici dell’11 settembre.Dalle sette di stamattina sono ripresi i voli anche all’aeroporto Marconi di Bologna dove ieri sono stati cancellati complessivamente 176 voli, 92 in arrivo e 84 in partenza, per un totale stimato di circa 13.000 passeggeri. Una nota della direzione dello scalo comunica che non si sono segnalate particolari criticità al terminal, rimasto a perto per tutta la giornata.Per ora sono stati ripristinati i collegamenti con gli scali che risultino non interessati dalla nube vulcanica. La società di gestione del ‘Marconi’ continua a consigliare ai passeggeri in partenza di visitare il sito internet dell’ aeroporto (www.bologna-airport.it) alla pagina ‘voli di oggi’, oppure contattare la propria compagnia aerea per informazioni sui voli e sull’operatività dello scalo.I disagi al trasporto aereo hanno fatto prendere d’assalto le ferrovie. E’ molto difficile però trovare posto sui treni diretti all’estero. Trenitalia avverte chi non ha già un biglietto con prenotazione, che non ci sono posti disponibili fino al 23 aprile. Le Ferrovie dello Stato sono riuscite comunque ad organizzare per ieri sera tardi un treno speciale per ParigiPolemiche sulla decisione di chiudere gli spazi aerei causando una così grave situazione di emergenza. Non tutte le compagnie aeree sono concordi col fatto che la nube possa danneggiare i motori degli aerei. Air Berlin e Lufthansa hanno eseguito voli di prova nel cuore della nube senza riscontrare nessun problema. "Il problema è che non si conosce bene l’esatto danno che la cenere provoca agli aerei per cui, per precauzione, si lasciano a terra" ha spiegato all’Ansa Mauro Coltelli vulcanologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Più certo è che nessun danno la nuvola di polveri può recare alla salute. "Questo tipo di eruzione non genera nubi particolarmente tossiche", ha sottolineato l’esperto dell’Ingv.

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