Aiuti, più tempo per le neo imprese


Si allunga di un mese il termine per chiedere i contributi destinati dal Comune di Cesena al sostegno delle nuove imprese con i due bandi pubblicati a metà dicembre. La scadenza inizialmente fissata per il 31 gennaio slitta, infatti, al 28 febbraio. “La decisione- spiegano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore all’Innovazione Tommaso Dionigi – è stata presa per andare incontro alle numerose imprese che, in questo periodo, hanno contattato gli uffici comunali chiedendo informazioni e chiarimenti e hanno manifestato questa esigenza”. Il primo dei due bandi, con un plafond di 150.000 euro, prevede contributi a fondo perduto (da un minimo di 500 a un massimo di 4000 euro, a seconda delle caratteristiche dell’impresa) per le nuove attività nate a Cesena nel 2014. Invece, il secondo (per un importo stimato di 300.000 euro) è relativo alla cosiddetta ”no tax area”, che permetterà alle aziende di nuova costituzione di ottenere il rimborso di alcune imposte (Imu, Tasi, Tari, Cosap, imposta sulla pubblicità) nei primi tre anni di attività. Possono fare domanda, per entrambi i tipi di contributi, le ditte del commercio, pubblici esercizi o artigianato avviate nel 2014 aprendo un nuovo punto vendita o attività artigianale in centro storico, quelle nate l’anno scorso e che abbiano assunto dipendenti, e quelle guidate da under 40.
Largo ai giovani in tutta la Romagna. È stato firmato nei giorni scorsi il “Protocollo di intesa per la costituzione della Rete dei soggetti del territorio della Romagna a sostegno dell’avvio di impresa giovanile”, a cui hanno aderito i Comuni dell’Unione della Bassa Romagna. Lo scopo del Protocollo è quello di creare una rete che diventi il principale strumento per la promozione sul territorio romagnolo di un cultura imprenditoriale e per il sostegno dei giovani nella creazione e nella crescita di progetti di business. Secondo uno studio di Unioncamere, la regione Emilia-Romagna presenta un tasso di imprenditoria giovanile più basso di quello medio nazionale (8,3% a fronte del 10,6% della media nazionale al 30 settembre 2014). In più il quadro romagnolo dei servizi, dei progetti e degli incubatori a sostegno dell’avvio di impresa under 30 risulta carente rispetto al contesto emiliano e nazionale in genere.

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