Agroalimentare, vola il made in Emilia-Romagna


BOLOGNA, 28 GIU 2010 – Alla conquista dei palati di tutto il mondo. E’ la missione che si sono dati i migliori prodotti agroalimentari dell’Emilia-Romagna. Ad aiutare le piccole e medie imprese che li producono da un paio d’anni c’è Deliziando, un progetto promosso da Regione, Unioncamere e Ice (Istituto nazionale per il Commercio Estero). Il bilancio dei primi suoi venti mesi di vita è stato il punto di partenza per poter lanciare il programma 2010-2011 dell’iniziativa. Finora i paesi coinvolti sono stati dodici, tra cui Regno Unito, Irlanda, Austria l’est Europa; mille le aziende partecipanti, 1800 gli operatori esteri coinvolti. Il dato che fa pensare più in positivo è quello segnato nel primo trimestre 2010 dall’export del comparto agroalimentare dell’Emilia-Romagna: +7,7%. Un numero che va confrontato col +3,9 dell’aumento visto, nello stesso periodo, da tutto l’export regionale. “Il carattere anticiclico dell’agroalimentare è un punto di forza dell’intero sistema", ha commentato Andrea Zanlari, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna.Alla presentazione delle attività che caratterizzeranno il secondo biennio di Deliziando c’era anche l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni che ha sottolineato come siano in aumento le richieste di partecipazione al progetto. Questo "perché stiamo vicino alle imprese con un sistema di relazioni messo in piedi insieme alla Regione, che consente anche a piccoli produttori di raggiungere mercati a cui da soli non potrebbero aspirare".Il mercato europeo, in particolare quello con l’euro, è ormai un mercato domestico e resta di primaria importanza, ma sta crescendo anche quello "di libero scambio mediterraneo" con i paesi del Nord-Africa. Qui i prodotti made in Emilia-Romagna sono cresciuti nel primo trimestre del 49%, percentuale superata solo dall’Asia con il 55%. Il nuovo biennio di ‘Deliziando’ potrà contare su una dotazione di 2,485 milioni: 720.000 dalla regione, 1,605 milioni dall’Ice e 160.000 dalla Camera di commercio. Una cifra sostanzialmente analoga è stata spesa per il programma appena concluso. I mercati nel mirino nei prossimi due anni sono quelli scandinavi, con azioni mirate sulla grande distribuzione e le grandi catene alberghiere, anche britanniche e austriache. Sono previsti anche corsi di formazione per chef e sommelier in Emilia-Romagna e settimane promozionali dei prodotti regionali nei ristoranti scandinavi. Ma il ventaglio delle iniziative ha in cantiere anche opportunità offerte da Brasile, Usa e Australia, mentre a maggio 2011 l’enoteca regionale ed i consorzi di tutela del vino saranno all’ ‘Hofex’ di Hong Kong.

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