Agroalimentare a Torinoper il rilancio post-sisma


BOLOGNA, 17 OTT. 2012 – Dopo il sisma di maggio, l’agroalimentare dell’Emilia-Romagna è pronto a rialzarsi. Questo il senso della presenza della Regione al Salone del Gusto e Terra Madre di Torino, dal 25 al 29 ottobre. Cinque giornate organizzate insieme a Slow Food, in un percorso che prende il nome di "Ricooperiamo", per comprendere in sé sia il tema della ricostruzione che della mutualità, e che verrà declinato in cinque temi. "E’ un occasione per mettere in mostra il territorio del sisma – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni – per far capire che è una terra ricca di valori, in particolare per la fiera volontà di ricostruire ciò che è andato distrutto, a partire dalle filiere agroalimentari, legate alla storia e alla tradizione". Gli appuntamenti si terranno nel padiglione 1 E20 di Lingotto Fiere. Giovedì 25 si parte con "Buono, pulito e giusto", con l’illustrazione dei tre mercati della terra di Slow Food in regione, a Bologna, Reggio Emilia e Colorno (Parma) che promuovono lo stretto legame tra produttori e consumatori. In apertura, sarà presentata la mostra fotografica sul terremoto, "E’ la terra che fa le onde" curata da Fausto Ferri. "TerreINmoto" è il titolo della seconda giornata, con una riflessione sulla situazione del distretto dopo il sisma. Saranno presenti anche rappresentanti di Slow Food dell’Abruzzo e del Giappone. Sabato 27 sarà dedicato al recupero dell’agricoltura sull’Appennino, mentre domenica 28 con ‘Farine del nostro sacco’, si parlerà dei modi per salvare la biodiversità. Lunedì 29, al centro la pesca, con un dibattito sulla promozione di un’attività rispettodsa del mare. Ogni giornata sarà accompagnata da programmi di degustazioni e laboratori del gusto, teatralizzati dal gruppo artistico Koiné nell’area spettacoli.

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