Agrinsieme: no allo stop degli aiuti comunitari


Per effetto di una circolare datata 7 febbraio di Agrea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, l’Agrea – la sua corrispettiva regionale – potrebbe bloccare i pagamenti degli aiuti comunitari alle imprese agricole. Per questo, Agrinsieme Emilia-Romagna, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e le centrali cooperative, “esprime forte preoccupazione per la situazione che si verificherebbe se si applicasse la decisione di blocco, pur nella conferma del proprio sostegno ad ogni iniziativa tesa a garantire il corretto utilizzo delle risorse pubbliche”.

La sospensione dei pagamenti riguarderebbe sia la verifica di legittimità di determinate situazioni aziendali (ad esempio i contratti d’affitto di terreni demaniali, le successioni ereditarie) oggetto dell’intervento della Guardia di finanza nell’ottobre 2013, sia le procedure di erogazione. “Le verifiche sia degli organismi pagatori che della Guardia di finanza stanno dimostrando la sostanziale correttezza della stragrande maggioranza di quelle posizioni delle imprese- afferma Agrinsieme- e sconcerta il contenuto della recente circolare Agea che introduce dopo quattro mesi il principio di intenzionalità, determinando il non pagamento di tutto l’importo spettante alle oltre 50.000 imprese interessate”.

Agrinsieme comprende la reazione di Agrea, ma “invita a proseguire l’attività di verifica, trasmissione ed erogazione per poter far giungere al più presto agli agricoltori quanto dovuto. Le strade del condivisibile dissenso non possono passare sulla pelle degli agricoltori che appaiono sempre più in balia di un sistema pubblico che non trova equilibrio”.

Agea è invece invitata a riconsiderare la sua delibera visto che, dice Agrinsieme in una nota, “anche qualora emergessero nelle fasi di verifica successiva prove di intenzionalità, il sistema ha tutti gli strumenti normativi e impositivi per il recupero di quanto non dovuto e delle eventuali sanzioni”.

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