Agrifood, incontro con la Cina


L’agrifood italiano incontra la Cina e lo fa dall’Emilia-Romagna, regione leader del made in Italy, prima in Europa per produzioni Dop e Igp, forte di un settore che vale oltre 20 miliardi e che con l’indotto dà lavoro a circa 300mila persone.
Si è svolta a Bologna, presso la sede della Regione, la seconda delle tre tappe tematiche dell’ Italy-China science, technology and innovation week 2016, l’evento di punta del programma di cooperazione Italia-Cina firmato dai due Paesi nel 2010. Una tappa interamente dedicata al comparto agroalimentare, con un attenzione particolare ai temi della ricerca e dell’innovazione.
“Bologna e l’Emilia-Romagna sono in prima linea in molte iniziative nazionali e internazionali nel settore dell’agrifood – ha spiegato il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini – iniziative di cui l’Alma Mater è spesso promotore o attore di rilievo. Tra queste, oltre al tavolo regionale sull’agroalimentare e al cluster nazionale CLAN, è obbligo citare la proposta, ora in fase di valutazione, per avere a Bologna uno dei sei nodi europei della KIC Food – Knowledge and Innovation Community. La nostra Università del resto è il primo ateneo in Italia e tra i primi in Europa per attrazione di finanziamenti nel settore”.

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