Agricoltura, un forumin 4 città tra ricerca e cibo


BOLOGNA, 17 SET. 2012 – Un Regional Discussion Forum (Rdf) dal titolo "Ricerca, innovazione e conoscenza in agricoltura: l’Europa verso il 2020", voluto dall’Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo in Emilia-Romagna dal 21 al 29 settembre, con partner pubblici e privati, Regione compresa. Si tratta di sei appuntamenti per capire il nuovo assetto del settore agroalimentare, chiamato a potenziare innovazione e ricerca per la ristrutturazione del bilancio europeo 2014. Ma soprattutto – hanno spiegato Bruno Marasà dell’Ufficio d’informazione in Italia dell’Europarlamento e l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni – per far capire materialmente cosa significa sperimentare in agricoltura, tra la verdura di ‘quarta gamma’ pronta all’uso, i peperoni surgelati senza pelle che si digeriscono meglio, i prodotti senza glutine, con sale iodato o di veloce preparazione casalinga tanto che basta un tostapane. Due gli appuntamenti tecnico-politici principali, l’apertura a Bologna con il presidente dell’eurocommissione Agricoltura, Paolo De Castro, annunciato anche al convegno che a Ferrara il 27 settembre parlerà di ‘Economia nelle aree rurali’, presente Carlo Alberto Roncarati, presidente di Unioncamere. Di tutt’altro stampo invece gli altri appuntamenti: il 24 a Reggio Emilia il Consorzio del Parmigiano Reggiano spiega di quale conoscenza ha bisogno per la qualità e si aprono le porte dei laboratori Crpa con guida "all’analisi sensoriale, assaggi e dimostrazioni". Poi tre appuntamenti per la Notte dei Ricercatori: il 28 a Cesena docenti e tecnici sono chiamati ad animare la Fiera delle Idee, e gli imprenditori a spiegare le novità sul Palco delle Aziende (Amadori, Orogel, olio Dop per Colline di Romagna e Cab-Brisighella). Doppio l’appuntamento di chiusura: diverse iniziative a Bologna, con degustazione alle 19 nel cortile di Palazzo D’Accursio; a Reggio Emilia invece una maratona di ricerche e idee, più una ‘Food Immersion’ tra ‘creativi della cucina’ nei Chiostri della Ghiara, con punti di ristoro per il nuovo ‘cibo di strada’, incontri, mostre, musica.

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