Agricoltura, si spera nel 2015


Il 2014 non sarà certo un anno da ricordare per l’agroalimentare modenese. Schiacciati da una crisi che sembra senza fine e da una burocrazia sempre più pressante, gli imprenditori agricoli hanno dovuto affrontare anche calamità naturali, che ne hanno messo a dura prova l’attività. «È stato un anno molto difficile – spiega Eugenia Bergamaschi, presidente di Confagricoltura Modena – perché oltre alla crisi economica, le imprese agricole hanno dovuto affrontare l’alluvione di inizio anno e l’embargo russo, che ha avuto conseguenze dirette e indirette molto negative. Per il futuro siamo ottimisti, anche se ad oggi i segnali di un reale sostegno del Governo sono deboli. Le nostre imprese sono l’anello fondamentale dell’economia nazionale e i nostri prodotti d’eccellenza, pur apprezzati dentro e fuori i confini nazionali, stanno soffrendo il generale calo dei consumi. Servono misure drastiche e funzionali al rilancio dell’economia, una burocrazia meno opprimente e un fisco più sopportabile. Guardando al 2015 – prosegue Bergamaschi – ci auguriamo una ripresa dei vari comparti e la chiusura di alcuni capitoli tragici del nostro recente passato, dal terremoto all’alluvione. Da parte nostra continueremo nelle nostre battaglie, a sostenere gli imprenditori dell’agroalimentare e a difendere il loro diritto di fare impresa, chiedendo a Roma di mettere mano a spesa pubblica, burocrazia, fiscalità. Il 2015 sarà un anno speciale, l’anno dell’Expo, un appuntamento su cui contiamo molto e per cui ci stiamo attrezzando. È una vetrina importante per il nostro territorio – conclude la presidente di Confagricoltura Modena –, siamo pronti a fare rete con le istituzioni e le altre organizzazioni per valorizzare al massimo questo che riteniamo l’evento centrale dell’anno che sta per cominciare».

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