Agricoltura sempre più smart


Oggi il 30% delle 58mila aziende agricole emiliano-romagnole si aggregano tra loro, il 44% usa lo smartphone o il tablet per lavoro e sono sempre più hi-tech. Un binomio che porta a raggiungere un’elevata sostenibilità economica (per il 33% delle imprese in regione) e una buona sostenibilità ambientale (per il 52%): sono i dati dell’Osservatorio Innovazione Impresa Agricola. Il rapporto fotografa una vera rivoluzione, innescata dalla necessità di produrre di più, in maniera più rispettosa dell’ambiente, con meno superficie coltivata a disposizione: si chiama “intensificazione sostenibile” ed è la sfida dell’agricoltura italiana. Serve sempre più cibo, di qualità e coltivato rispettando l’ambiente. Con 50 miliardi annui di produzione agricola, dei quali circa il 9% realizzati in Emilia-Romagna, e 740mila imprese iscritte alla Camera di Commercio (l’8% sono emiliano-romagnole) l’agricoltura italiana è al 12° posto nel mondo (con solo lo 0,3% della superficie agricola mondiale), ma deve fare i conti con un saldo negativo di 7 miliardi di euro: questo significa che importiamo più di quanto produciamo, mentre ci sarebbe spazio per un incremento della produzione di ben il 20%. La nostra agricoltura subisce la crisi in modo pesante: oggi la superficie coltivata è di 12,2 milioni di ettari – il 18 per cento in meno rispetto a due decenni fa – il numero delle imprese e della forza lavoro è in calo, mentre si alza l’età degli addetti (solo il 12% ha meno di 35 anni). In Emilia-Romagna sono 17.400 le aziende agricole che fanno rete: il 30% delle 58 mila complessive, in linea con il dato nazionale. L’unione fa la forza, insomma, ma anche la tecnologia fa la sua parte, visto che dal Rapporto emerge che l’utilizzo di strumenti informatici in agricoltura è sempre più diffuso: in regione usa lo smartphone o il tablet per lavoro il 60% delle aziende più grandi, con oltre 500mila euro di fatturato, e il 50% dei cerealicoltori, seguiti dagli ortofrutticoltori (37%). Il rapporto 2014 rappresenta una fotografia fedele e completa dello stato di salute dell’agricoltura italiana e regionale. Nasce infatti da un’indagine realizzata su tutto il territorio nazionale attraverso 500 interviste valide ad un campione rappresentativo delle oltre 740mila imprese iscritte alle Camere di Commercio. In Emilia-Romagna sono state intervistate 102 aziende agricole campione, che ben rappresentano le 58mila complessive iscritte agli enti camerali: queste ultime sono le aziende maggiormente strutturate che realizzano il 95% del fatturato del settore e che occupano il 90% della superficie agricola regionale. Due i settori analizzati: quello dell’ortofrutta, che rappresenta il 45% del campione, e quello dei seminativi, il 55%.

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