Agricoltura: nuove risorse per il biologico


BOLOGNA, 4 FEB. 2009 – Nuove risorse per finanziare le domande delle aziende agricole che sono rimaste escluse, per esaurimento dei fondi, dai bandi per il biologico, per l’ agroambiente e per l’insediamento dei giovani agricoltori del Programma regionale di sviluppo rurale. Lo ha annunciato l’ assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni, in seguito a un incontro con le Province dell’Emilia-Romagna per verificare lo stato di attuazione del Psr dopo il primo anno di operatività.Il ‘recupero’ di queste aziende – tutte ammesse in graduatoria – è stato reso possibile grazie ad alcune importanti economie ma anche a nuove risorse aggiuntive in arrivo da Bruxelles, ed avverrà già a partire dalle prossime settimane. "Abbiamo ritenuto doveroso integrare gli stanziamenti inizialmente disposti – ha spiegato Rabboni – sia per corrispondere alle aspettative di questi agricoltori, in un anno che si annuncia particolarmente difficile, sia perché gran parte di queste realtà operano in situazioni agricole difficili, in particolare in montagna e in collina dove la loro presenza è essenziale per la qualità del territorio e la tenuta idrogeologica". Per i pagamenti agroambientali e il biologico i dati sin qui rilevati hanno evidenziato che circa 1.200 imprese agricole, sulle 4.600 che hanno presentato domanda, sono rimaste escluse dai contributi a causa della limitatezza dei fondi disponibili. Quanto agli aiuti per l’ insediamento dei giovani agricoltori, circa un centinaio di richiedenti, concentrati in alcune province, sono risultati esclusi dall’accesso su un totale di 400 domande presentate. "Per le ‘indennita’ compensativé – ha spiegato Rabboni – pubblicheremo a breve un nuovo bando con una maggiore elasticità finanziaria adeguata a soddisfare un maggior numero di aziende rispetto all’ultimo bando. Quanto ai giovani agricoltori aumenteremo la dotazione finanziaria del recente bando per poter accogliere tutte le domande in graduatoria. Infine, per quanto riguarda gli investimenti per l’ ammodernamento delle aziende agricole e per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti dove le domande presentate hanno superato di quattro o cinque volte la disponibilità finanziaria, abbiamo deciso, per corrispondere almeno in parte alle richieste, di aumentare la dotazione del primo bando relativo ai cosiddetti ‘Progetti di filiera’, di prossima pubblicazione. Anche con queste decisioni contribuiamo ad una politica antirecessiva fondata sulla tutela delle aree deboli e contemporaneamente sull’investimento per l’innovazione competitiva".

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