Agricoltura, meno aziende a Ravenna


RAVENNA, 11 AGO. 2011 – Cala il numero delle aziende, ma quelle rimaste diventano più grandi. Diminuiscono i frutteti rispetto alle superfici dedicate ai seminativi e l’età media dei coltivatori è in costante crescita. Questo, in sintesi, il bilancio provvisorio del censimento dell’agricoltura, in provincia di Ravenna, i cui dati sono riferiti a fine ottobre 2010. In base ai primi numeri emersi dalla rilevazione – il censimento, in corso in tutta la Regione, si concluderà nel 2012 – si evidenzia un forte calo del numero di aziende (-23,6%), passate dalle 11.738 del censimento del 2000 a 9.001 e un contemporaneo aumento della dimensione media aziendale di circa il 30%, passando da 10 a 13 ettari. Quanto ai titoli di possesso del terreno – si legge in una nota – viene evidenziato un "consistente ricorso all’affitto di terreni" mentre pur rimanendo "come forma giuridica prevalente l’azienda individuale (7.600 imprese), emerge l’aumento delle forme societarie, in particolare modo delle società semplici e delle società di capitali". Sul versante delle coltivazioni, spicca l’aumento della superficie investita in seminativi, si riduce quella a legnose agrarie e cala sensibilmente (-15%) la superficie destinata ai frutteti, complice "la crisi di mercato delle pesche e nettarine che si sono susseguite per 5 anni negli ultimi 8 anni". In calo anche gli allevamenti in generale (bovini, caprini, suini, ovini) con una tendenza all’aumento dei numero di capi medio per azienda ed un consistente aumento del numero di capi avicoli. Quanto alle persone impiegate nel settore, queste risultano essere oltre 41.500 e con un’età media superiore al passato. Aumentano i conduttori con più di 60 anni (dal 53% al 55%) mentre si riducono quelli fino a 40 anni, (dal 12% a 7%). "L’età media dei conduttori – conlude la nota – si alza a 61 anni mentre quella dei coniugi a 60".

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