Agricoltura, il Biologico punta sulla produzione integrata


11 NOV. 2009 – Affrontare le tematiche della Produzione Integrata da un punto di vista più vicino alle problematiche della comunicazione, pur facendo il punto sull’evoluzione tecnica del settore. E’ questo l’obiettivo del convegno che, come ogni anno, il Consorzio "Il Biologico" organizza con la Facoltà di Agraria di Piacenza. L’appuntamento è per venerdì 13 Novembre 2009 alle ore 9.30, nell’auditorium "G.C. Mazzocchi" dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in via Emilia Parmense 84.Integrato è anche sinonimo di ecosostenibilità, che non è solo un carattere utile ai fini dell’identificazione del prodotto da parte del consumatore, ma è anche al centro delle metodologie da adottare in ambito produttivo. E, come recita il sottotitolo – "Dalla produzione alla comunicazione" -, è molto importante che finalmente ci si prefigga un traguardo per dare dignità ad un settore che rappresenta ormai una tradizione del nostro sistema produttivo e che ha visto anche la pubblicazione di una specifica Norma UNI, la 11233.E’ ormai tempo di promuovere efficacemente lo sviluppo di un più vasto mercato e una sostenuta crescita dei consumi, che non sono soltanto un’interessante nicchia: la produzione integrata, in particolare nel settore ortofrutticolo ma non solo, è pienamente in grado di sostituirsi, come in effetti è in parte accaduto da diversi anni, alle produzioni convenzionali ed ha costituito anche un ottimo “start up” per le produzioni biologiche.    L’agricoltura integrata può essere considerata – oltre a tutte le implicazioni tecniche che comprende – anche uno “strumento di mercato”, intendendo con questo termine tutto ciò che ha a che vedere con la valorizzazione commerciale del settore, impegnandosi anche sulle politiche di marchio e d’immagine, argomenti che abbiamo posto al centro della tavola rotonda.  L’obiettivo forse è ambizioso, ma alla nostra portata: coinvolgere tutti i protagonisti delle diverse filiere, dalla produzione agricola alla trasformazione, alla distribuzione. Da una norma condivisa e tale da superare una certa frammentazione che ha caratterizzato il settore fin dai suoi primi anni di vita, ad un prodotto che possa stare sul mercato con una dignità propria con possibilità di sviluppo che non sono trascurabili per un settore oggi purtroppo gravido di difficoltà e preoccupazioni.

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