Agricoltura, chilometro zero anche in burocrazia


BOLOGNA, 29 OTT. 2009 – In un periodo in cui si rivalutano il prodotti del territorio, da consumare in loco evitando le spese di viaggio e contribuendo alla riduzione dell’inquinamento, per gli oltre 70.000 agricoltori dell’Emilia Romagna inizia un percorso che li condurrà verso una burocrazia anch’essa a chilometro zero. La Regione, infatti, ha dato vita ad un progetto che si propone proprio di ridurre i costi e il tempo perso dietro alle scartoffie anzichè nei campi. Si chiama, per l’appunto, "Burocrazia a chilomtero zero" ed è stato illustrato in un’azienda vitivinicola sui colli bolognesi dall’assessore  all’agricoltura, Tiberio Rabboni.Basta connettersi a internet e digitare www.ermesagricoltura.it. Si accederà al nuovo portale di settore messo a punto dalla Regione, in cui sono attivi sei servizi on line. Si potranno richiedere i contributi previsti dalle leggi europee e nazionali, presentare la domanda per il carburante a prezzo agevolato (sono già 65 mila le aziende che lo fanno), ottenere l’autorizzazione per lo spandimento dei liquami zootecnici (circa 3 mila soggetti interessati), modificare il proprio piano colturale biologico o semplicemente sceglierlo come tipo di coltivazione (lo praticano già 3.843 alle aziende). Via web sarà anche possibile presentare per le 1600 aziende florovivaistiche la dichiarazione della propria produzione. "C’è una nuova possibilità per i nostri agricoltori – è l’appello dell’assessore Rabboni -. Ora serve il coraggio di saperla cogliere con intraprendenza e senza titubanze".Una scelta necessaria perché "oggi l’Italia soffre di burocrazia. Mediamente un agricoltore – ha spiegato Rabboni – spende due giorni a settimana per queste pratiche, rendendo la nostra produzione appesantita e meno competitiva sul mercato rispetto agli altri Paesi".Ma oltre ad offrire servizi on line, la Regione Emilia Romagna intende anche far dialogare telematicamente i diversi soggetti pubblici interessati. "L’idea è semplice e non particolarmente onerosa per le aziende – ha detto Rabboni. Mettere l’agricoltore in condizione di poter comunicare con la Pubblica Amministrazione da casa attraverso internet". Basta poco: una connessione a internet e una chiave di identificazione. Inizialmente il riconoscimento avverrà tramite una username ed una password e tra qualche settimana con la smart card, l’identità elettronica di un agricoltore, "che sarà rilasciata – fa sapere il direttore  generale all´agricoltura della Regione Emilia Romagna, Valtiero Mazzotti – dagli uffici postali o dalla Camera di Commercio al costo di circa 30/40 euro".Internet diventa quindi la piattaforma principale e più agevole per tutte le pratiche burocratiche che riguardano il mondo dell’agricoltura. Per questo la Regione ha previsto nuove risorse dal Piano di sviluppo rurale, 8 milioni di euro, per estendere la banda larga nelle aree marginali e soprattutto alle aziende agricole di montagna. Contributi che si sommano a quelli già distribuiti nel 2009. "La Regione questo anno ha finanziato 53 mila agricoltori rispondendo a tutte le 72.800 domande arrivate – ha sottolineato Nicodemo Spatari, direttore di Agrea, l’Agenzia regionale erogazioni in agricoltura della nostra regione – per una somma totale di poco inferiore ai 482 milioni di euro".Ma la burocrazia a chilometro zero non termina qui. Nelle prossime settimane il nuovo portale permetterà ulteriori servizi per l’agricoltore: on line si potranno inoltrare le domande per il risarcimento dei danni da calamità naturali, richiedere le autorizzazioni per gli espianti e i reimpianti dei vigneti, ricevere il certificato fitosanitario per il commercio estero o presentare on line le domande per i contributi per la ricerca e la sperimentazione.

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