Agricoltura e cambiamenti climatici, in campo la Regione


Sviluppo di metodi di coltivazione a impatto ambientale zero per consentire l’adattamento delle colture al cambiamento climatico in atto, come ammonisce la torrida estate 2017; impiego di larve di insetti nella metabolizzazione dell’ammoniaca derivante dai reflui degli allevamenti suinicoli, in modo da ridurre le emissioni serra in atmosfera; applicazione ai castagneti da frutto di tecniche sperimentali per promuovere la conservazione e il sequestro di carbonio. Ancora: valorizzazione dei residui colturali e dei sottoprodotti delle lavorazioni agroindustriali per ottenere biomolecole da utilizzare in campo fitosanitario e alimentare, oltre che nella produzione di energia rinnovabile; difesa e miglioramento della biodiversità.

La Regione Emilia-Romagna spinge l’acceleratore sulla ricerca in agricoltura e dopo i 12 milioni di euro stanziati nel 2016 per favorire il decollo dei primi 52 Goi (Gruppi operativi per l’innovazione), inedite partnership tra aziende agricole, università, enti di ricerca – pubblici e privati – e altre forme societarie, rllancia e dà via libera ad un secondo pacchetto di progetti innovativi (35) all’insegna dell’agricoltura sostenibile e del contrasto ai fattori clima alteranti, mettendo sul piatto un’ulteriore tranche finanziaria da 5,7 milioni di euro.
La graduatoria finale del bando 2017 rivolto ai Goi è stata approvata con Determina dirigenziale n. 13861/2017 e ora i raggruppamenti imprenditoriali guidati da un’impresa capofila hanno mediamente tre anni di tempo per la realizzazione dei progetti. Sono stati 60, su un totale di 86 candidature, quelli che hanno superato l’esame di apposite commissioni scientifiche indipendenti, con il supporto dell’Accademia nazionale di agricoltura, a dimostrazione dell’elevato livello qualitativo delle proposte. Solo 35 iniziative, però, potranno essere finanziate, per un investimento complessivo superiore ai 6,2 milioni di euro.

“Con questo secondo bando- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli- salgono così in totale ad 87 i Gruppi operativi finanziati dal Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 e si rafforza il primato a livello nazionale ed europeo della Regione Emilia-Romagna nel sostegno alla ricerca e innovazione in campo agricolo, con quasi 18 milioni di euro già assegnati, altri 10 milioni destinati ad iniziative pilota nell’ambito del bando sui progetti di filiera in scadenza a fine settembre e altri 20 milioni da utilizzare entro il 2020”.

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