Agricoltura, 29 milioni dalla Regione


Ammontano a 28 milioni e 983 mila euro i fondi disponibili nel 2014 per i vari comparti dell’agricoltura emiliano-romagnola. Di queste risorse, 24,9 milioni di euro sono fondi regionali (gli stessi del 2013) mentre quattro milioni provengono da economie e accantonamenti di finanziamenti statali. Sono le cifre del bilancio di previsione 2014 illustrate dall’assessore Tiberio Rabboni alla commissione Politiche economiche, presieduta da Franco Grillini.

Nel dettaglio, come informa una nota, 14 milioni di euro sono destinati al Piano di sviluppo rurale (sei milioni per il Psr 2007-2013 e otto milioni al nuovo Psr 2014-2020); due milioni al credito, tramite Agrifidi; un milione e 600.000 euro ai progetti di studio, ricerca e sperimentazione; un milione e 490.000 euro al servizio Fitosanitario; un milione per la promozione dei prodotti e l”orientamento ai consumi (350.000 vanno all”Enoteca regionale); 500.000 euro alle attività di miglioramento genetico svolto dall”Associazione regionale allevatori; due milioni e 600.000 euro ad Agrea; 700.000 euro per l’economia ittica delle acque interne; 800.000 euro per la manutenzione opere pubbliche di bonifica in montagna.

Infine, due milioni e 460.000 euro sono destinati alle attività faunistiche venatorie; in particolare, un milione e 900.000 euro per i danni provocati a produzioni agricole da specie di fauna selvatica e 75.000 euro per la difesa del bestiame da predazione, con l’utilizzo di canadi.

I consiglieri Mauro Malaguti (Fi-Pdl) e Giovanni Favia (Misto) hanno criticato l’acquisto e l’utilizzo di cani aggressivi negli allevamenti per difendere il bestiame. Per Malaguti “c’è incoerenza tra questa scelta e la legge regionale sugli animali da adozione”. Favia ha inoltre chiesto chiarimenti sulla presentazione delle domande per il prossimo Psr, sui sistemi informatici e sugli incentivi per i giovani imprenditori.

Andrea Pollastri (Fi-Pdl) ha invece chiesto chiarimenti su Agrea. Mauro Manfredini (Lega nord) ha sollecitato la Giunta ad incentivare le squadre provinciali organizzate per la caccia al cinghiale. Per Tiziano Alessandrini (Pd) si è sulla strada giusta: “Le proposte dell’assessore – ha detto – corrispondono alle necessità del nostro sistema agro-alimentare. Importanti, in particolare, oltre al Psr, che assumerà grande importanza nei prossimi sette anni, gli interventi finalizzati al credito, alla ricerca e sperimentazione e al servizio fitosanitario per combattere le malattie”.

La commissione ha poi licenziato a maggioranza, in sede consultiva, l’intero pacchetto del bilancio di previsione 2014 per le attività produttive e il commercio (illustrate la scorsa settimana) e per l’agricoltura.

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