Aggressioni anti-gay da Roma a Rimini


24 AGO 2009 – Due ragazzi gay presi a calci e insultati a Miramare di Rimini. Altri due aggrediti nel quartiere dell’Eur di Roma (uno ridotto in fin di vita). Qualche giorno prima ancora un aggressione violenta contro due giovani turisti gay a Napoli, e poi il pestaggio violentissimo a Campo dei Fiori a Roma. E’ un clima di violenza e di paura quello che si respira in Italia nei confronti di chi si discosta dalla “norma”. Un clima avvelenato creato nei mesi dalla lega Nord e dai suoi ministri, di cui ci siamo a lungo occupati su viaEmilianet.Violenza sugli stranieri, a molti dei quali (venuti solo per lavorare) viene imposto l’internamento in centri di permanenza in condizioni oltre i limiti della decenza. Violenza sulle minoranze dileggiate da leghisti e integralisti cattolici allo stesso modo. Una violenza strisciante e crescente nei confronti delle donne, ridotte comunque ormai a veline e escort, oltre che a lavoratrici a cui tagliare la pensione.E’ una mela avvelenata questa “rivoluzione berlusconiana” che lascia attoniti a poco più di un anno dall’avvio dell’esecutivo.IL PESTAGGIO DI RIMINIDue giovani, come ogni anno in vacanza nella loro casa di Miramare di Rimini sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente. Di loro si sanno nomi e professioni, perché impegnati da anni nel movimento lgbt italiano: Daniele Priori, giornalista di 27 anni, attivista politico del centrodestra e il suo compagno, il cantautore Ciri Ceccarini, 29 anni, noto per il suo brano ‘Sono cio’ che sonò presentato al Gay Pride di Genova.Sono stati presi a pugni e schiaffi da un vicino di casa; un’aggressione dalle connotazioni omofobe con insulti ed epiteti anche razzisti. Teatro, il condominio dove risiedono in via Calzecchi. La coppia, dopo l’intervento dei carabinieri, si è recata al Pronto Soccorso di Rimini dove i medici hanno riscontrato un trauma contusivo al volto per Ceccarini, guaribile in cinque giorni, e un contraccolpo cervicale per Priori, guaribile in tre giorni.“E’ semplicemente impensabile – ha dichiarato Priori, vicepresidente nazionale dell’associazione GayLib e militante del Popolo della Libertà – trovarsi in vacanza e essere presi a pugni in faccia per una evidente intolleranza che non esita a trasformarsi in violenza fisica. Secondo questa gente io e il mio compagno non dobbiamo stare nella palazzina per non oltraggiarne la loro idea di decoro al punto che non si sono fatti problemi, pure di fronte all’intervento dei Carabinieri, a definire il mio compagno come un essere schifoso”.LE REAZIONI ALL’AGGRESSIONE DI ROMASolo il giorno prima un’aggressione al di fuori del Gay Village di Roma-Eur ha rischiato di finire in un omicidio. Il tentato omicida è stato denunciato a piede libero. L’unico a reagire il sindaco ex-An di Roma, Gianni Alemanno. Stavolta dal Pd neppure una parola (a onor del vero era successo l’inverso, con un intervento deciso del presidente della Provincia Zingaretti, in occasione della precedente aggressione a Campo dei Fiori).Parla l’esponente storico del movimento gay italiano, Franco Grillini: “Non possiamo non lamentare la mancanza di iniziative concrete a partire dall’approvazione della legge sull’omofobia. Nella scorsa legislatura ero riuscito, come membro della Commissione Giustizia, a far approvare il testo a mio avviso ancora valido e cioé l’estensione della legge Mancino contro il razzismo ai reati commessi in base all’orientamento sessuale. La destra – spiega l’ ex parlamentare – si era presentata in massa e aveva fatto ostruzionismo ma era stata battuta. Possiamo dire che se Prodi non fosse caduto ora avremmo la legge antiomofobia che avrebbe consentito l’arresto del delinquente romano. Quante altre aggressioni, quanti altri omicidi dovremo subire per avere anche in Italia una legge di tutela degli omosessuali di livello europeo?”Anche la ministra (ed ex starlette televisva) Mara Carfagna definisce l’aggressione di due persone all’uscita del gay village di Roma un episodio “raccapricciante e barbaro che va condannato”. “Tutte le forme di violenza sono da condannare duramente – aggiunge – ma quando poi sono motivate da ragioni di discriminazione sessuale, come nel caso specifico, o per motivi razziali, sono atti raccapriccianti e barbari. Mi auguro che il colpevole possa scontare la pena dal primo all’ultimo giorno in carcere”.Ma quanto a provvedimenti che tutelino le aggressioni motivate dall’omofobia, non se ne parla neanche. QUANDO LA GIUSTIZIA NON FUNZIONALa procura di Roma risponde alle critiche affermando che il colpevole del tentato omicidio non è stato preso in flagranza di reato. Salvo, poche ore dopo, chiedere al Gip il suo arresto (ma non quello dei suoi complici).Un segnale della profonda crisi della giustizia italiana (che non è certo quella delle intercettazioni dei politici). Basta fare un altro esempio di queste ore. A Bologna un uomo ha scippato un pacchetto di sigarette nel quale la sua vittima aveva messo 40 euro. Il rapinato ha chiamato la polizia e lo scippatore è stato arrestato. Anche lui pregiudicato come il tentato omicida di Roma. Per 40 euro è finito direttamente in carcere. L’aggressore di Roma dopo aver tentato di uccidere ha dormito tranquillamente a casa sua.

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