“Fusione Confidi per risponde alle richieste di Bankitalia”


Voto unanime dell’Assemblea legislativa su una risoluzione che chiede alla Giunta regionale di “proseguire nel lavoro avviato con i Confidi per giungere ad ulteriori aggregazioni e alleanze gestionali”: un processo di razionalizzazione necessario per permettere agli istituti di “raggiungere la massa critica tale da soddisfare pienamente le garanzie richieste da Bankitalia agli intermediari finanziari”.

 

La risoluzione era stata presentata da 19 consiglieri del Partito democratico, primo firmatario Alessandrini, da Matteo Riva (Misto) e da Sandro Mandini (Idv), e ricorda il rischio di “sospensione dell’attività in attesa di ripatrimonializzazioni” dal momento che i Confidi sono “oggi profondamente esposti dopo anni di attività finanziaria”. Nella risoluzione si ricorda che è già avvenuto “un primo accorpamento dei Confidi operanti sul nostro territorio, il cui numero è diminuito da 80 a 24” ma che, nonostante questo, “a seguito delle verifiche di Bankitalia alcuni Confidi hanno dovuto sospendere l’attività creditizia”.

 

Alla Giunta si chiede, altresì, di pressare il Governo affinché prenda in considerazione la proposta della Regione, scaturita dal Tavolo sulla crisi della filiera dell’abitare, di dare corso a un Fondo nazionale per la crescita imprenditoriale e per la qualificazione del territorio, a sostegno di un settore fondamentale per la nostra economia regionale. Infine, si chiede alla Giunta di attivarsi presso Governo e istituzioni europee, a partire dalla Banca centrale, affinché la Bce eroghi speciali finanziamenti alle banche con vincolo di destinazione a favore del credito alle imprese.

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