Agevolazioni edilizia e commercio, proroga a Reggio


Sono estese e prorogate a tutto il 2015 le misure straordinarie anticrisi legate ai settori dell’edilizia e del commercio, messe in campo dal Comune di Reggio Emilia una prima volta nel 2010, per incentivare il recupero del patrimonio edilizio e valorizzare il commercio in centro storico. Lo ha deciso il Consiglio comunale approvando oggi un pacchetto di agevolazioni proposto dal sindaco vicario Ugo Ferrari e dall’assessore alla Cura della comunità Natalia Maramotti.

Tra le misure vi sono, tra l’altro, la riduzione degli oneri di urbanizzazione, dei costi per la monetizzazione dei parcheggi pubblici o di uso pubblico e del Cosap (canone per l’occupazione di spazi ed aree pubblici) per i cantieri, la conferma della riduzione del Cosap per le distese di bar e ristoranti e l’estensione di tale riduzione alle distese espositive dei negozi di piante e fiori.

Sono confermate inoltre le modalità per la rateizzazione del contributo di costruzione, la possibilità di rateizzare le sanzioni amministrative, il non incremento dei costi in caso di rinnovo del titolo abilitativo e l’eliminazione del requisito del pagamento integrale del contributo di costruzione ai fini del rilascio del certificato di conformita” edilizia ed agibilità parziale. Più agevoli infine anche le modalità di presentazione e di svincolo delle fideiussioni.

“Si tratta di un pacchetto di misure che contiene interventi coerenti con gli obiettivi dell’amministrazione comunale e con i nuovi strumenti di pianificazione, volti a limitare l’utilizzo di nuovo territorio in favore della riqualificazione e conversione dell’esistente”, spiega il vice sindaco Ugo Ferrari. “Proponiamo infatti incentivi per favorire la rigenerazione della città, in particolare del centro storico, nell’ottica del sostegno, in questo momento di crisi, a chi vuole investire nel recupero del nostro patrimonio, siano famiglie o imprese, e a coloro che operano nel centro storico, contribuendo a renderlo più vitale e attraente, anche attraverso iniziative economiche, che corrispondano agli obiettivi di fondo del nuovo Piano strutturale”.

L’operazione nel suo complesso comporterà una diminuzione delle entrate nelle casse comunali rispetto a quelli che sarebbero stati gli introiti in una situazione di normalità. Mancate entrate che però – stima il Comune – possono essere in buona parte compensate dall’aumento degli interventi edilizi sul patrimonio esistente innescati dagli incentivi stessi.

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