Aeroporto Rimini, “Nessun esubero da novembre”


“Dal 26 novembre 2013, data nella quale la società è stata dichiarata fallita dal tribunale di Rimini, nessun dipendente è stato licenziato, dichiarato in esubero o messo in mobilità”. Lo precisano oggi il curatore fallimentare e il direttore generale dell’aeroporto di Rimini, Renato Santini e Paolo Trapani, dopo i recenti interventi sulla stampa di alcuni dipendenti. Posto che gli assetti organizzativi di volta in volta adottati a Miramare “scaturiscono dall’applicazione di accordi sottoscritti con tutte le organizzazioni sindacali presenti in azienda e regolarmente autorizzati dagli organi della procedura”, Santini e Trapani fanno presente che la cassa integrazione, “per nessun dipendente superiore al 50% delle ore”, è stata “applicata per alcuni mesi a causa della usuale contrazione del traffico registrato nella stagione invernale, acuita dalla comprensibile situazione di incertezza generatasi tra i vettori”.

 

 

Attualmente, anche grazie al “responsabile e professionale atteggiamento di gran parte del personale e alla regolarità delle operazioni”, il traffico ha ripreso a crescere seppure concentrato, “per volontà dei vettori e dei tour operator”, soprattutto nelle giornate di mercoledì, sabato, e parzialmente di domenica. Così, “tutto il personale operativo è tornato ad orario pieno” e si è provveduto all’assunzione di personale stagionale per fronteggiare i picchi di attività. Nel dettaglio, dal 30 maggio al 12 giugno al “Fellini” si sono contati 317 voli in atterraggio e partenza, 26.037 passeggeri in transito e 2.625 chili di merce movimentata; dal 16 al 29 maggio c’erano stati 265 voli, 20.590 passeggeri e 22.363 chili di merce.

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