Aeroporto Rimini, consorzio “smonta” AiRiminum


Si avvicinano i giorni della verità per i ricorsi contro il bando Enac di assegnazione della pista dell’aeroporto Fellini di Rimini. E il Consorzio per lo sviluppo, che ne ha presentati due, affila le armi. Da un lato ribadendo che la società vincitrice, AiRiminum 2014, ha fin qui versato solo un quarto del capitale sociale, dall’altro ventilando possibili conflitti di interesse da parte del presidente Laura Fincato. Il 19 marzo, intanto, il Tar dell’Emilia-Romagna si esprimerà in merito al ricorso presentato dal curatore fallimentare Renato Santini. Mentre potrebbe slittare all’8 aprile la sentenza in merito al primo dei due ricorsi presentati dal Consorzio per lo sviluppo dello scalo, che partecipò alla gara di assegnazione. Come già anticipato, ha infatti fatto richiesta di unificare le due udienze all’8 aprile, data prevista per il secondo ricorso. E’ inoltre pendente, sempre promosso dalla curatela, il ricorso contro Enac per la “decadenza dalla concessione aeroportuale di Aeradria”, anche se non è nota la data prevista per l’udienza di merito. Intanto i legali del Consorzio stanno valutando possibili integrazioni. Da un lato infatti risulta versato “solo il 25% del capitale richiesto, ossia 913.750 euro a fronte di 3.105.000 euro” dall’altro sono “allo studio le problematiche di eventuale conflitto di interessi” per il presidente di AiRiminum 2014, Laura Fincato, “oggetto anche di interrogazioni parlamentari. Risulterebbe avere avuto recenti incarichi di consulenza al ministero dei Trasporti, che ha il controllo dell’Enac, mentre la stessa si è presentata più volte pubblicamente, nei mesi scorsi, nel ruolo di presidente di Airiminum 2014 srl”.

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