Aeroporti, “Serve una gestione a livello regionale”


16 FEB. 2012 – Lasciare alle spalle ogni contrapposizione fra gli aeroporti emiliano romagnoli e confluire invece su un serio progetto di sinergie, che porti ad un sistema unico di gestione, per produrre più ricchezza e lavoro: lo chiedono le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil Emilia Romagna, in una "lettera aperta" inviata in questi giorni a Regione, province, comuni interessati e alle società aeroportuali; una lettera sottoscritta insieme alle confederazioni di Bologna, Forlì, Rimini, Parma e alle categorie regionali dei trasporti. Obiettivo dichiarato dei sindacati è la creazione di un efficace sistema aeroportuale emiliano romagnolo, ma per questo – scrivono – serve una cabina di regia che elabori un piano industriale capace di valorizzare le strutture esistenti, di mettere in campo una politica commerciale integrata, di affrontare con maggior solidità scelte decisive: per esempio sulle tipologie di traffico, o sul trasporto merci e logistica, in rapporto alle specifiche attività territoriali che devono beneficiare di un migliore trasporto aereo, dalle fiere al turismo, dall’industria all’agricoltura.Sul versante delle relazioni sindacali, il progetto andrà accompagnato da un protocollo di sostegno degli obiettivi strategici del trasporto aereo regionale, che nel contempo riconosca la dimensione sociale del lavoro attraverso le regole di stabilizzazione e uso corretto di appalti e esternalizzazioni.I sindacati invitano quindi Regione, province, comuni e società aeroportuali ad un’azione coordinata che proceda celermente su questo percorso. In caso contrario – sostengono – agli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini non resterà che il ruolo di scali sussidiari, con la perdita di ogni finanziamento nazionale.

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