“Adesso date voce ai referendum”


BOLOGNA, 5 MAG. 2011 – Il via libera dalla Rai è arrivato. Ma per i comitati promotori dei referendum del 12 e 13 giugno è sempre meglio non fidarsi. Benissimo che la commissione di Vigilanza ieri abbia approvato il regolamento che obbliga il servizio pubblico a parlare della sempre più vicina tornata referendaria, ma alle intenzioni devono poi seguire i fatti. Per questo stamattina a Bologna, davanti alla sede Rai, i locali comitati promotori si sono dati appuntamento per manifestare. Hanno chiesto, appunto, maggiore spazio per informare l’elettorato. Il 60% del quale, secondo recenti sondaggi, non avrebbe le idee chiare, in particolar modo sul quesito del nucleare. Ci sarà la relativa scheda oppure no? Perché in effetti il Parlamento è ancora al lavoro per cercare di evitare proprio il referendum sull’atomo. Quello, cioè, che dopo il terribile disastro di Fukushima, porterà alle urne il maggior numero di cittadini. I quali, già che ci saranno, spunteranno magari un sì anche nella scheda che abroga il legittimo impedimento, la legge che più sta a cuore al capo dell’esecutivo.I comitati bolognesi, come tutti quelli sparsi nel resto della penisola, ribadiscono comunque che a giugno si andrà alle urne. Oltre al quesito sul ritorno al nucleare, ci saranno quelli per abrogazione delle leggi sulla privatizzazione delle forniture idriche e infine quello sul legittimo impedimento. Superfluo ricordare l’invito dei militanti promotori: Sì in tutte le schede.

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