Addio Aids?


1 DIC. 2010 – Una piaga ancora lontana dall’essere debellata. Così viene vista la sindrome da Immunodeficienza Acquisita dall’Unaids, il programma delle Nazioni unite che coordina l’azione contro questa malattia. Ma gli stessi uomini dell’Onu comunicano che per la prima volta il numero di infezioni da Hiv nel mondo è sceso. Una tendenza confermata anche dai dati relativi alla popolazione dell’Emilia Romagna. Secondo il Rapporto regionale sullo stato dell’infezione, infatti, sono in lieve calo le nuove diagnosi, allo stesso tempo, però, risulta stabile l’incidenza dei nuovi casi di persone sieropositive.I dati sulla regione, pubblicati in occasione della Giornata mondiale per la lotta all’Aids, dicono anche che quasi una persona su due scopre di essere sieropositiva solo al momento della diagnosi. In particolare, sono 2,5 ogni centomila residenti i nuovi casi di malattia nel biennio 2008-2009; 9,1 ogni centomila emiliano-romagnoli è il dato medio annuale per l’Hiv esaminando gli ultimi quattro anni (in entrambi i casi, il solo dato annuale non descrive in modo esaustivo il fenomeno).La Giornata mondiale per la lotta all’Aids offre l’opportunità di focalizzare l’attenzione sul problema e sulle prospettive di cura. “L’obiettivo, soprattutto, è insistere nel promuovere informazione e stili di vita attenti alla salute propria e degli altri, in particolare tra i più giovani, i più esposti ai rischi di trasmissione del virus, oggi sempre più legato ai rapporti sessuali”, ha detto l’assessore alle politiche per la salute Carlo Lusenti incontrando i rappresentanti delle associazioni di volontariato impegnate nella lotta all’Aids.Sono diverse le realtà associative che operano in Emilia Romagna e che fanno parte della Commissione regionale Aids. Il loro elenco è stato ridefinito in questi giorni. Per favorire la prevenzione è stata realizzata una campagna d’informazione. Oltre a opuscoli e locandine sono a disposizione il telefono verde Aids 800 856080 e il sito Helpaids. La campagna ricorda la gratuità del test Hiv, possibile anche in anonimato. “In una storia d’amore la tua storia ti accompagna sempre: tieni fuori l’Aids”, “Usa il preservativo”, “Se hai avuto rapporti non protetti fai il test Hiv”: questi i messaggi scritti sul materiale distribuito. LE INIZIATIVE
A Ferrara, l’1 dicembre le premiazioni del concorso “Write-Aids” promosso dalle due Aziende sanitarie e dall’Ufficio scolastico provinciale e rivolto a tutti i cittadini; l’incontro si svolge dalle 8.45 alla Multisala Apollo (Piazza carbone 35), per l’occasione verrà presentato il documentario di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli “Il sesso confuso. Racconti di mondi nell’era dell’Aids”.A Ravenna, conferenza sul tema della prevenzione e della comunicazione ai più giovani sull’Hiv/Aids (dalle 9.30, Palazzo dei Congressi, Largo Firenze).

A Piacenza il tema è “Hiv e lavoro” (dalle 15, Sala del Consiglio provinciale, via Garibaldi 50). A Reggio Emilia,  il 1° dicembre sarà possibile eseguire il test Hiv in forma anonima e gratuita dalle 9 alle 13 in Piazza Prampolini e all’interno dell’area San Lazzaro; dalle 15 alle 17 anche al Centro per la salute della famiglia straniera in viale Monte S. Michele. A Modena, il 2 dicembre dalle 10 nel carcere Sant’Anna incontro con i detenuti nell’ambito del progetto “La mia salute è la tua salute”, promosso da Azienda Usl e “Associazione carcere-città”.

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