Addio ai sacchetti usa e getta: l’esempio di Coop Adriatica


BOLOGNA, 23 DIC. 2010 – Dal 1° gennaio 2011, in tutti i negozi italiani andranno in pensione le vecchie e inquinanti sporte per la spesa. Lo ha deciso una normativa assolutamente condivisibile, ma arrivata con un ritardo di ben 15 mesi rispetto alle decisioni di Coop Adriatica, che già dal settembre 2009 ha sostituito i normali sacchetti con nuovi shopper ecologici, riutilizzabili e biodegradabili. E ora comincia a quantificarne i benefici. Il bilancio "verde" appena pubblicato parla di 10 milioni di sacchetti "usa e getta" in meno, e oltre 300 tonnellate di plastica, prodotta con circa 450 tonnellate di petrolio, che non sono entrate nel circuito dei rifiuti. In un anno, nella sola Emilia-Romagna, sono state vendute 4,7 milioni sporte di plastica in meno e acquistate circa 625 mila borsine alternative a basso impatto ambientale.Lo stop ai sacchetti di plastica in tutti gli ipercoop e i supermercati della Cooperativa – 160 in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo, di cui 87 nelle province di Bologna, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena – ha accompagnato anche un progressivo cambiamento di mentalità dei consumatori. Sempre più clienti, infatti, hanno cominciato a portarsi da casa un contenitore per la spesa: in un anno nei negozi di Coop Adriatica sono state vendute più di un milione di borsine in polipropilene o in cotone riutilizzabili (in pratica, una per ogni socio), mentre le "usa e getta" acquistate sono calate da 48 a 38 milioni.

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